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Successione: come funziona con i conti di Poste italiane

Con l’accettazione dell’eredità, bisogna produrre questa documentazione per accedere ai depositi del de cuius. Di cosa si tratta

Successione (Foto Adobe)

Non per tutti, è vero, ma il sopraggiugere di un lutto in famiglia può accompagnare una prosecuzione economica all’interno della cerchia dei cari superstiti. Più in dettaglio, ad esempio, se muore un pensionato, i cui familiari sono stati a carico per mancanza di autonomia o insufficienza economica, questi ultimi, a partire dalla moglie, possono beneficiare di una quota variabile (per grado e numero di parentela, tra moglie e figli) della cosiddetta pensione di reversibilità.

L’evento luttuoso non trascura la possibilità che dopo un congruo tempo non si realizzi un passaggio di beni (oltre alla pensione di reversibilità o alla pensione indiretta) agli altri componenti del nucleo familiare; ovvero, vi sia un’eredità e venga accettata dai soggetti in linea diretta con il defunto. Con la manifestazione con cui si accetta di divenire responsabile dei beni, si apre un iter burocratico che comprende la comunicazione del passaggio presso l’Agenzia delle Entrate, pagando altresì una tassa: la successione.

Successione: come avviene l’iter per i crediti depositati presso le Poste

Successione (Foto Adobe)

All’Ufficio delle Entrate, come dalla prassi regolarizzata dalla normativa, va redatta dagli stessi chiamati all’eredità una dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, generalmente, corrispondente alla data del decesso del contribuente. Al contempo si paga un’imposta di successione, secondo percentuali variabili. Questi step sono obbligatori nel caso in cui, congiuntamente, l’eredità: non venga trasmessa al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto; abbia un valore superiore a 100.000 euro; siano inclusi beni immobili o diritti reali immobiliari.

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Di sicuro, per entrare in possesso dei depositi di risparmio e dell’eventuale conto corrente, occorre, in qualità di erede, aprire un’altra pratica, analogamente legata alla successione, presso Poste Italiane. È indispensabile presentare la comunicazione del decesso per chiedere all’ufficio postale di interrompere l’operatività dei rapporti di cui era titolare il de cuius. Inoltre, occorre produrre in filiale la cosiddetta Dichiarazione di Credito, la quale andrà successivamente trasmessa all’Agenzia delle Entrate per chiudere la prassi della Dichiarazione di successione.

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La Dichiarazione di credito può essere richiesta da soggetti legittimati, quali un curatore, un legatario, l’secutore testamentario,l’amministratore di sostegno, tutore dell’erede e il rappresentante legale (se l’erede non è una persona fisica. Infine, ottenuta la Dichiarazione di Successione dall’Erario, si può dunque avviare la pratica di Rimborso per Successione che non può compiersi senza questi documenti: il certificato di morte o l’estratto di morte; l’atto notorio oppure la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; copia di un documento di identità e codice fiscale.

Pubblicato da
Roberto Alciati