Conto cointestato, cosa succede col divorzio | A chi vanno i soldi

Cosa accade ad un conto corrente cointestato quando due coniugi si separano? A chi vanno i soldi presenti?

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conto corrente cointestato divorzio (Foto Adobe)

Sono tante le coppie che, per un motivo o per un altro, decidono di divorziare. Dietro un divorzio ci sono, infatti, tantissime cause: non andare più d’accordo, dissapori, discordie, tradimenti e chi più ne ha più ne metta. La pratica di divorzio, ovviamente, porta con sé tanti grattacapi per entrambi i coniugi.

Uno di questi grattacapi riguarda anche il patrimonio in caso di comunione dei beni o di conto corrente cointestato. La legge parla chiaro in questi casi: le somme di denaro devono essere divise equamente tra i due ex coniugi ma non sempre le cose vanno proprio in questo modo.

Conto corrente cointestato: cosa accade in caso di divorzio

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conto corrente cointestato divorzio (Foto Adobe)

Secondo una indagine realizzata per Facile.it, il 17% dei divorziati e separati ha dichiarato che l’ex partner si è tenuto tutti i soldi depositati e chi ha prosciugato il conto prima della separazione. In caso di divorzio il conto corrente cointestato diventa un vero e proprio problema, spesso causa di litigio.

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Come detto, la legge dice che in caso di conto corrente cointestato i soldi devono essere divisi equamente tra i due ex coniugi ma ci sono dei casi in cui è prevista, sempre dalle legge, una divisione diversa. Parliamo di quando i coniugi sono in regime di separazione dei beni o se il denaro proviene da una donazione.

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Dopo la divisione dei soldi il conto corrente cointestato viene chiuso nella maggior parte delle volte, anche se si registrano casi in cui è rimasto aperto ed intestato solo ad uno dei due ex coniugi. Ci sono poi dei casi in cui i separati o divorziati hanno deciso di tenere il conto cointestato per pagare le spese legate a figli e casa.

Quello che ci teniamo a sottolineare è che, in caso di conto cointestato, la banca considera i due intestatari responsabili in solido anche se non più uniti in matrimonio. In caso di saldo passivo, quindi, entrambi i titolari saranno responsabili nei confronti dell’istituto di credito che, indipendentemente da chi ha causato il rosso, potrà agire contro entrambi gli intestatari per recuperare le somme mancanti.

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