L’iban della tua Postepay potrebbe cambiare all’improvviso?

In caso si verifichi tale circostanza ecco come prevenire eventuali problemi di accredito e di addebito. Alcuni aspetti da sapere

nuovo iban postepay improvviso
PostePay (Foto Adobe – pensioniora.it)

Lasciato il 2022 alle spalle, è stata abbandonata anche la proverbiale tensione che grava sulla corsa ai regali. Nell’augurio che il bilancio dell’entusiasmo sia stato soddisfacente sia per i riceventi che per chi ha donato il proprio regalo, la scelta è quantomeno condizionata dal budget fissato, e ciò comporta una lunga ricerca verso la convenienza, conciliante col pregio del prodotto scelto.

Ogni anno questo obiettivo riempie per qualche settimana le arterie dello shopping urbano o affolla di byte i flussi sulle piattaforme multibrand di e-commerce. In fondo, il regalo finisce per non percorrere molta distanza, una volta che prende la strada in direzione della base dell’albero natalizio da cui un figlio, un parente o un amico preleverà il dono a lui dedicato. Per altri invece, si attende il recapito a domicilio del plico spedito da un ufficio postale. 

Postepay, cosa succede quando cambia l’iban senza preavviso 

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PostePay (Foto Adobe – pensioniora.it)

Sotto il profilo delle spedizioni, Poste Italiane ha assunto una posizione di assoluto rilievo, dato anche in considerazione della sua lunga storia. Ma non è – come è noto – la sola punta di diamante. Anzi, la principale è indubbiamente rappresentata dall’indole aziendale di gestore dei piccoli e medi risparmi delle famiglie italiane, consegnata, sin dalle origini, dalla concessione dello Stato, e dalla garanzia offerta da quest’ultimo sui rischi del capitale, tramite la sua Cassa Depositi e Prestiti. 

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Ancora oggi nessuna crisi di sottoscrizioni segna la reputazione di strumenti storici quali i buoni fruttiferi e il libretto di risparmio postale, i quali pur non costituendo dispositivi di investimento ma di rendimento delle somme, questi accompagnano talvolta la maturazione del figlio al quale i piccoli ma essenziali importi sono destinati. Al contempo, sono cresciuti anche i correntisti del conto BancoPosta, grazie alla spesa economica di gestione e alla concorrenziale semplicità offerta dalla tecnologia. 

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Quest’ultima è la medesima offerta anche all’alternativa correntistica, cioè la carta prepagata ricaricabile PostePay. Essa, nella sua versione PostePay Evolution, dotatasi di un IBAN, permette al titolare di ricevere le sue “ricariche” da versamenti e bonifici. Non si può nascondere che periodicamente le Poste possono procedere alla creazione di un nuovo IBAN. Le nuove coordinate vengono emesse immediatamente, secondo una scelta unidirezionale a cui l’utente deve adeguarsi; dal momento della creazione, sono già pienamente operative. Tuttavia, non c’è alcun pericolo di perdere la somma di qualche accredito: per i dodici mesi successivi, i bonifici Sepa e i PostaGiro in entrata vengono reindirizzati in automatico al nuovo IBAN.