Simulatore INPS | I 30enni andranno in pensione a quest’età

Ecco l’età e i relativi anni di contributi che dovranno raggiungere questi giovani lavoratori secondo l’utile servizio dell’Istituto. I risultati

quando si va in pensione secondo simulatore inps
INPS (Foto Adobe – pensioniora.it)

Sin dall’ultimo trimestre del 2022, le iniziative del governo hanno in certo senso annunciato ciò che bisogna attendersi a partire da quest’anno. In realtà, non bisognerà più attendere nulla, poiché quanto comunicato dalla manovra di bilancio presentata dal governo Meloni è stato confermato con l’approvazione della legge di bilancio. Le modifiche e i cambiamenti raggiori sono presenti sul piano economico e, neanche a dirlo, sotto il profilo previdenziale.

D’altronde il cambio di rotta sotto alcuni profili è stato giustificato dalla eccezionalità degli eventi accaduti nell’arco del precedente anno, caratterizzato da una crisi energetica senza precedenti e dal conseguente declino economico riversatosi per tutta Europa, senza eccezione per l’Italia. Non a caso, il gas è stato soltanto uno dei fattori di regressione ed impoverimento; non bisogna dimenticare infatti il drammatico contributo offerto dall’inflazione e dalla sua inarrestabile corsa.

Simulatore INPS, a quando la pensione lavorando appena da un anno?

quando si va in pensione secondo simulatore inps
Pensione INPS (Foto Adobe – pensioniora.it)

Da un lato, l’obiettivo primario della legge di bilancio è rappresentato dal contrasto all’impoverimento progressivo dei nuclei familiari di lavoratori e pensionati in difficoltà. Si è voluto garantire un inverno – nonostante tutto – sereno, finanziando – con l’impiego di due terzi dei fondi a disposizione – la proroga di sei mesi sul distacco delle utenze, tanto quanto si è provveduto all’innalzamento del tetto reddituale ISEE a vantaggio delle famiglie numerose.

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Il sostegno alle realtà familiari più disagiate è stato irrobustito anche dal rinnovo di alcune importanti misure economiche di carattere strutturale, come l’Assegno Unico e universale per le famiglie, il bonus asilo nido, il bonus maternità (per le mamme disoccupate), nonché il Reddito di Cittadinanza, sebbene radicalmente rivisto e proroga soltanto per quest’anno prima della sua definitiva cessazione nel 2024.

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Dal 1° gennaio 2023 è entrato in vigore, inoltre, il nuovo sistema per le pensioni anticipate: Quota 103. Al posto della scaduta Quota 102, si potrà andare in pensione raggiungendo i requisiti minimi di 62 anni di età e 41 anni contributivi, evitando – ancora in via transitoria – di rispettare sistematicamente i criteri della Riforma Fornero. Resta però confermata la pensione di vecchiaia a 71 anni ed almeno 20 anni di contribuzione versata. Già da oggi, i più giovani possono farsi un’idea dell’età da raggiungere per congedarsi e godersi la pensione. Con il servizio messo a disposizione sul portale INPS, ossia il simulatore “Pensami – Pensione a misura”, un lavoratore oggi trentenne, al lavoro da un anno, andrà a riposo anticipatamente a 70 anni (con contributi di almeno 46 anni e 4 mesi), oppure a 70 anni e sei mesi per la pensione di vecchiaia (con contributi versati per oltre 20 anni).