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Assegno unico | Solo 50€ da marzo a chi farà questo errore

Quali sono le scadenze previste per l’Assegno unico 2023, gli errori che possono compromettere l’erogazione del beneficio

Assegno unico (Foto Adobe – pensioniora.it)

Con il presente mese gli importi dell’Assegno unico e universale subiranno gli incrementi dell‘8,1 per cento, pari alla crescita dell’indice dei prezzi al consumo dello scorso anno registrata dall’Istat. La rivalutazione sarà applicata agli assegni versati in febbraio con effetti dal mese precedente. Inoltre verranno riviste le fasce di attribuzione dell’Isee necessarie per la gradazione della misura.

Contemporaneamente verranno introdotte le novità previste dalla legge di bilancio 2023 con una crescita degli importi per alcune categorie particolari di utenti. L’Assegno unico universale è un provvedimento indirizzato a tutti i nuclei familiari con figli fino ai 21 anni di età e senza soglie anagrafiche per la prole disabile. La prestazione si può richiedere a partire dal settimo mese di gestazione.

Scadenze da non dimenticare per l’assegno unico e universale

Assegno unico (Foto Adobe – pensioniora.it)

A cominciare dal 1° gennaio 2023 la misura è stata incrementata del 50 per cento per i figli fino al primo anno di vita, di un ulteriore 50% per le famiglie numerose, cioè i nuclei familiari con 3 o più figli, per ogni bambino in età compresa tra 1 e 3 anni, con Isee non superiore a 40mila euro. Aumenti della stessa portata in arrivo per tutte le famiglie con 4 figli.

In più è introdotta l’equiparazione, in caso di disabilità e se a carico, tra figli minori e maggiorenni. Per le famiglie con figli disabili e Isee inferiore a 25mila euro è confermato l’importo aggiuntivo di 120 euro. Dunque una nutrita serie di incrementi e maggiorazioni per le famiglie con prole. Ma occorre non dimenticare un’importante scadenza per usufruire della misura nella forma completa.

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Infatti entro la fine di questo mese (28 febbraio), deve essere inviata all’Inps, la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), necessaria per ottenere l’Isee aggiornato. Chi non la invia avrà tempo fino al 30 giugno per la spedizione e ricevere gli arretrati spettanti. Nel frattempo la famiglia potrà avere esclusivamente l’assegno con importo minimo, cioè 50 euro al mese a figlio.

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Il 30 giugno è la data, in caso di presentazione di prima domanda, per ottenere gli arretrati che partono dal mese di marzo dell’anno in corso. Dopo quella data gli non si ha diritto agli arretrati ma solo all’assegno mensile.

Pubblicato da
Vincenzo Pugliano