Freddo in arrivo in queste regioni | Avvisate agli anziani

Dopo un periodo di tregua, dettato dall’aumento delle temperature, in molte regioni italiane è pronto a tornare il freddo gelido: i dettagli

In arrivo nuove ondate di freddo in Italia
Temperature sotto zero (Pixabay – Pensioniora.it)

Nelle ultime due settimane in tutta Italia, dopo il freddo gelido post-natalizio, si è registrato un aumento delle temperature che ha reso il clima più mite e godibile. In alcune regioni del meridione si è passati addirittura da una media di 5-6 gradi a punte di 18-20°. Questo buon periodo, però, è pronto a farsi nuovamente da parte. Pur con l’entrata in marzo, primo mese a stampo parzialmente primaverile in genere, saremo costretti ad assistere all’arrivo di una perturbazione artica che stravolgerà tutto. Torneranno, oltre ad un calo delle temperature, nuove piogge e neve a partire dal weekend del 25 febbraio e fino alle prossime settimane.

Nuove ondate di freddo in Italia: le regioni colpite

In arrivo nuove ondate di freddo in Italia
Freddo e neve (Pixabay – Pensioniora.it)

Il freddo, nel weekend 25-26 febbraio, interesserà tutta Italia ma in particolare Nord est e settore adriatico, Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Toscana, Umbria e Marche. Queste regioni saranno attraversate da piogge più o meno intense. Sulle alpi centro orientali la perturbazione porterà neve e ghiaccio. Con un leggero ritardo, anche le regioni del Sud ne subiranno gli effetti e solo la Sicilia potrà dirsi salva per ora.

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Per quel che riguarda le prossime settimane, premesso che l’intera nazione subirà dei mutamente delle temperature al ribasso, alcune regioni né subiranno gli effetti più di altre. In Val d’Aosta, Piemonte e Lombardia è attesa neve intensa, ma nei prossimi giorni sarà più facile prevedere altre possibili zone interessate dal fenomeno. Da un lato è certamente una buona notizia visto il problema siccità al Nord, ma dall’altro c’è da fare attenzione agli anziani che potrebbero subire in malo modo il clima rigido.

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Si consiglia loro, infatti, di uscire solo se necessario e in orari di punta, che sono sempre quelli più ‘caldi’. Questo almeno per le prossime due-tre settimane, dopodiché bisognerà vedere cosa accadrà con l’equinozio di primavera che quest’anno cadrà di lunedì 20 marzo.