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Tasse

Cartelle esattoriali, data svolta il 31 marzo: cosa accadrà

C’è una nuova data da segnare sul calendario: stiamo parlando del 31 Marzo, una vera svolta per le cartelle esattoriali

Cartelle esattoriali (Foto Pixabay – Pensioniora.it)

E’ finalmente arrivato il momento di segnare, calendario una mano, una data molto importante per tutti. Il 31 Marzo, infatti, segnerà un punto di svolta e soprattutto non indifferente per quanto riguarda un’argomento senz’altro molto delicato nella vita di tantissimi noi: quello delle cartelle esattoriali. Se anche voi, dunque, fate parte di coloro che volenti e nolenti si sono ritrovati a doversi fronteggiare con questo scoglio nel corso degli anni, allora proprio non potete perdervi quello che noi di PensioniOra abbiamo da dirvi.

Come prima cosa facciamo un piccolo passo indietro. Quando parliamo delle cartelle esattoriali, nello specifico, facciamo riferimento a un atto che permette all’Agenzia delle Entrate e di Riscossione di richiedere delle somme indebitate da un contribuente, e soprattutto di non perderne traccia. Sembra, però, che a partire dalla fine del mese di marzo ci sarà una svolta molto importante e soprattutto significativa per tantissimi di noi: ecco dunque cosa succederà, tutto quello che vi serve sapere.

Marzo, svolta per le cartelle esattoriali

Cartelle esattoriali (Foto Pixabay – Pensioniora.it)

Con la fine del mese di Marzo, e più precisamente con l’avvento del 31 Marzo 2023, sembra infatti che per tutti coloro che sono debitori di alcune somme non pagate e dunque si trascinano dietro da anni delle cartelle esattoriali, sia arrivato il momento di arrivare a un punto di svolta. L’Agenzia delle Entrare e Riscossione, infatti, in vista di questo nuovo anno ha preso una decisione quanto mai rivoluzione e simbolica: quella, in poche parole, di procedere con la cancellazione automatica di tutti i debiti accumulati nel periodo che va dal duemila fino al duemila quindici.

Attenzione però, perché c’è un importante accento che proprio non possiamo sottovalutare in questa situazione. E’ vero, sì, che l’Agenzia di Entrare e Riscossione procederà con una cancellazione automatica di tutte le cartelle esattoriali corrispondenti ai primi quindici anni del nuovo millennio. Ma perché si possa rientrare in questa fortunata categoria di persona c’è bisogno di un altro requisito: ovvero l’adesione da parte del Comune o dell’Ente locale di riferimento della cartella in questione, corrispondente ad esempio a una tassa evasa o una multa non pagata.

Proprio per questo motivo, questi ultimi giorni di Marzo si apprestano forse a essere i più delicati di questa prima metà del nuovo anno: saranno proprio questi, infatti, quelli in cui tutti i Comuni dovranno apprestarsi a comunicare all’Agenzia delle Entrare e Riscossione la propria posizione in merito alle cartelle esattoriali. Una via alternativa, infatti, sembra essere quella di concedere uno stralcio di ogni cartella, abbattendo così sanzioni e interessi, ma lasciando il capitale di partenza da pagare.

Pubblicato da
Redazione PensioniOra