Assegno mantenimento: rischia di ricadere anche su questi parenti

Ecco in quale caso i figli non saranno mantenuti con l’assegno erogato da uno dei due genitori separati, bensì da alcuni degli altri membri della parentela

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Nonni (Foto Adobe – pensioniora)

Gli ordinamenti legislativi relativi al nucleo familiare non rappresentano qualcosa di immutabile all’interno di un sistema di regole appartenenti ad uno Stato; e l’Italia non fa eccezione. La modifica legislativa è innanzitutto anticipata da una modifica antropologica, e di conseguenza varia l’organizzazione sociale. È una fortuna che ciò accade, in quanto costituisce la misura avanzata di una società moderna.

Dunque, cambiano le famiglie, cambiano le regole che monitorano la bilancia dei diritti e dei doveri. Ma cosa significa? Si sta parlando del fisiologico cambio dei costumi, delle trasformazioni sociali che influiscono sullo spettro delle garanzie esistenti, nonché inducono all’introduzione di nuove. Per questo, non è corretto riferirsi alla famiglia tradizionale, ma alle diverse forme di famiglia oggi esistenti.

Assegno mantenimento: cosa succede se il genitore è inadempiente

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Separazione (Foto Adobe – pensioniora)

A concorrere a forme alternative di famiglia, vi sono anche casistiche molto concrete che possono toccare l’ambito più strettamente economico; e in tal senso, si producono forme diversificate di titolarità: non è raro che taluni titolari di un nucleo familiare abbia genitori, fratelli, sorelle a carico, in quanto – ad esempio – non economicamente autosufficienti o svantaggiati.

Soltanto il riferimento alla presenza di figli, le famiglie possono essere organizzate in diverse modalità, ma tutte a partire dallo stato di salute del rapporto dei due coniugi. Dunque, non sono certo casi rari, quelli in cui la coppia si spacca affettivamente e decide di separarsi; in tal altri, la separazione è il preludio al divorzio. In un qualsiasi contesto di questo tipo, la legge interviene a tutela innanzitutto dei figli, e poi per definire diritti e doveri per ciascun genitore.

Come è noto, già nel contesto della separazione consensuale, il giudice, oltre ad accogliere l’istanza, obbliga il genitore economicamente più avvantaggiato a versare, appunto, una sussidiarietà obbligatoria, quella comunemente conosciuta come assegno di mantenimento a sostegno dei figli; oppure, è a carico, proporzionalmente, di entrambi. Secondo la norma, ai figli è sempre destinata una somma, anche quando il genitore diventa inadempiente; entrano in gioco, dunque, i nonni, chiamati a sovvenzionare il mantenimento dei nipoti. Una volta che i genitori tornato ad essere in grado di ottemperare ai loro obblighi, la sussidiarietà decade dalle spalle dei genitori di questi ultimi.

 

 

 

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