App Io, cambio funzionalità: a cosa servirà a breve

Come cambierà l’applicazione Io, i test e le sperimentazioni per la nuova versione del prodotto prevista per il prossimo anno

app io innovazione tecnologica
App Io (Screenshot Facebook – pensioniora.it)

Il Dipartimento per la Trasformazione digitale he fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sta lavorando in questo mesi per trasformare profondamente l’applicazione Io, nota ai cittadini italiani dai tempi del primo casback di Stato e successivamente con il green pass durante l’emergenza Covid.

I test e le sperimentazioni in corso hanno l’obiettivo di presentare la nuova versione del programma da smartphone per la prima metà del prossimo anno. I fruitori cui si rivolge il progetto sono quelli che usano l’applicazione Io, gestita dallla piattaforma PagoPa che dà modo di sfruttare i servizi di oltre 12mila amministrazioni pubbliche. Ma queli saranno le nuove funzionalità prestenti?

Cambio per l’applicazione Io, le novità

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App Io (Screenshot Facebook – pensioniora.it)

L’obiettivo dei programmatori e sviluppatori del Dipartimento per la Trasformazione digitale è rendere l’applicazione Io una sorta di portafoglio digitale, nel quale archiaviare tutti la domentazione utile nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Tra i documenti si possono citare la patente di guida, la tassera sanitaria nazionale, la scheda elettorale.

Si accederà, all’applicazione nella nuova versione, attraverso Spid o carta d’identità elettronica e successivamente al portafoglio elettronico (IT Wallett). Il progetto italiano anticipa le indicazioni provenienti dalla Comunità europea per l’European Digital Identity Wallett, indirizzato a cittadini i imprese per condividere dati e informazioni. Per quanto riguarda l’Italia è l’applicazione Io che si avvicina al modello europeo.

Infatti già ora è possibile integrare 200mila servizi servizi elettronici con oltre 34 milioni di download, resi possibili dagli oltre 12mila istituti ed enti. Secondo il sottosegretario all’innovazione tecnologica Butti, lo scopo è raggiungere la completa identità digitale unica per la fine dell’anno 2026. La carta d’identità elettronica rappresenta l’obiettivo finale.

Questo perché l’identità digitale unica, si raggiunge con la carta e per questo obiettivo fondamentale per il rappresentante del governo la collaborazione dei privati, coi quali l’Amministrazione Pubblica ha lavorato per la creazione dello Spid. Quindi lo scopo dell’identità digitale unica è conseguibile grazie al lavoro comune tra Stato e privati, come rappresentato proprio dall’applicazione Io con tutti gli enti e i servizi pubblici riuniti in un’unica modalità di accesso.

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