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Tasse

Acconto Imu, chi ha tempo extra fino a novembre

Esiste una proroga messa a disposizione dall’erario nei confronti di coloro che devono versare l’imposta sugli immobili. Ecco chi sono in particolare

IMU (Foto Adobe – pensioniora.it)

La casa, come si sa, è un orizzonte. Come lo è l’ottenimento di un buon lavoro, di esiti soddisfacenti nello studio e nelle competenze; come il desiderio di formare una famiglia. In una sola parola: una vita propria, indipendente. La volontà di una vita in uno spazio autonomo, in uno spazio circoscritto da mura domestiche diverse dall’abitazione della famiglia d’origine, è tipicamente fisiologica tra i giovani e nelle giovani coppie. D’altronde, rappresenta una delle tante espressioni dell’affermazione personali.

È vero, sono esistiti tempi in cui inseguire questo sogno richiedeva diverse modalità, ciascuna adatta al proprio modo di essere, e con l’utilizzo di molteplici mezzi di vita. Insomma, si presentavano dinanzi delle alternative. Oggigiorno, il proprio vissuto è strettamente legate da dinamiche che proiettano ben oltre i confini del proprio ambiente. Sono dinamiche globali, le quali trovano l’inossidabile riferimento ai mercati internazionali, i bacini dove scorre il denaro delle società.

Acconto Imu, proroga fino a novembre per questi proprietari

IMU (Foto Adobe – pensioniora.it)

In buona sostanza, la ricerca di una casa è declinata squisitamente dalle finanze oggi in proprio possesso, più che dalle prospettive future di un lavoro stabile o da futuri tempi a proprio favore. Tutto si consuma nel presente, compreso il fatto di tirare le somme sull’impegno di affrontare l’acquisto di una casa. Ed oggi è un’attività sempre meno solitaria dato che un giovane affronta la richiesta di un mutuo presso gli istituti di credito se non in compagnia dei loro genitori e delle loro garanzie. Perché è dalle generazioni passate che deriva la consistenza dei risparmi. 

Magari dall’acquisto si passa in breve alla donazione che i genitori fanno nei confronti del loro figlio, intestando il finanziamento ed evitando oltretutto le onerose spese d’imposta che composta la donazione, inclusa la registrazione di un contratto redatto da un notaio. Oggigiorno gli acquisti hanno subito una poderosa flessione rispetto agli affitti, a causa dell’inflazione e del conseguente rialzo dei tasso di interesse che ha creato un allarme sulle rate di restituzione del debito. Anche in questo caso, appena possibile si ricorre a stratagemmi alternativi.

Non è esclusa l’utilità di dividere, per esempio, un appartamento particolarmente ampio per ricavarne un altro; al contrario, unendo una porzione adiacente, a beneficio di uno spazio più ampio per la famiglia che si sta formando. Le difficoltà non mancano, ma almeno sulla cosiddetta “prima casa”, tasse da pagare non ce ne sono. Restano eventuali spese del condominio, degli spazi pubblici condivisi di un edificio e, non ultime, le utenze. A meno che la prima casa – quale privilegio – sia una villa, una residenza storica, o un’abitazione residenziale, per cui si dovrà versare l’annuale IMU, l’imposta municipale sugli immobili, obbligatoria su seconde case, pertinenze oltre la prima, contratti di comodato e leasing. Dall’erario arriva la notizia di una proroga sulla scadenza del 16 giugno sulla prima rata nei confronti degli alluvionati di Emilia Romagna, Toscana e Marche. Sulle abitazioni dichiarate inagibili e non utilizzabili, verrà applicata una riduzione del 50% dell’imponibile; per loro l’acconto 2023 è sospeso fino a 20 novembre. Se l’immobile sia diventato un rudere privo del tetto, il catasto lo registrerà come “collabente”: come tutte le vecchie strutture diroccate, i titolari beneficeranno dell’esenzione. Fanno eccezione i terreni agricoli, ma non quelli collinari e montani in gestione a coltivatori diretti o imprenditori, dove l’IMU dovrà essere pagata.

Pubblicato da
Roberto Alciati