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E’ obbligatorio per legge pagare il condominio?

Il condominio è un onere a carico del proprietario dell’appartamento o dell’affittuario. Cosa succede se non viene pagato

Palazzo (Foto da Pixabay) – pensioniora.it

Le spese condominiali sono ripartite tra tutti i condomini. Nel bollettino che chiamiamo comunemente ‘il condominio’, sono comprese le spese per la gestione dell’amministratore, di altri costi sostenuti quali il pagamento della ditta delle pulizie ed altro. Questo quando la rata è ordinaria. A fine anno si fa un conguaglio anche in base alla spesa per la risorsa idrica, e se le rate del condominio non sono state sufficienti a coprirla, allora l’amministratore chiede soldi in più al condomino in base ai suoi consumi. Inoltre alcuni condomini hanno il riscaldamento centralizzato, che va a finire direttamente nella quota trimestrale o quadrimestrale, a seconda degli accordi.

La regola generale, quando l’appartamento è affittato, è che le spese ordinarie siano corrisposte dal locatario, dunque chi ha preso la casa in affitto, mentre quelle straordinarie, come ad esempio i lavori di manutenzione del palazzo, l’ascensore o altro, siano corrisposti direttamente dal proprietario. Le spese per il condominio generalmente sono a carico dell’affittuario. Anche se le parti possono anche accordarsi in maniera differente.

Le spese di condominio sono un onere obbligatorio?

Amministratore (Foto da Pixabay) – pensioniora.it

La risposta è . Sono per legge stabilite dal codice Civile negli articoli 1104 e 1123. Il primo articolo stabilisce che il pagamento è obbligatorio. Il secondo articolo che il conteggio deve essere fatto in base alle quote millesimali dell’appartamento. La quota millesimale è un valore reale a cui si applica un indicatore basato su altri parametri. Il primo coefficiente è il conteggio reale dei metri quadri dell’appartamento in proporzione all’estensione del condominio. L’altro si riferisce invece ad altre caratteristiche, quali il piano – specialmente se c’è l’ascensore – l’esposizione della casa ed altre caratteristiche dell’alloggio.

Dopo aver conteggiato i millesimi, che rimangono più o meno stabili nel tempo, l’amministratore, anche in base alla quota per il proprio lavoro, determina per tutti gli appartamenti la cifra trimestrale o quadrimestrale che ogni proprietario o affittuario deve pagare. Nel caso in cui non venga onorato l’obbligo, si entra in una condizione debitoria. Che può portare anche a conseguenze gravi.

Se ci sono problemi economici il debitore può chiedere una maggiore rateizzazione all’amministratore, o anche altre soluzioni alternative. Così evita di entrare in condizione di difetto grave. Nel caso in cui sia l’affittuario a non pagare, l’obbligo del pagamento ricade sul proprietario, il quale a sua volta si può rifare legalmente sull’affittuario.

Cosa succede se non si paga

Palazzo (Foto da Pixabay) – pensioniora.it

Dato che pagare il condominio è un obbligo, la mancata erogazione può comportare conseguenze legali. L’amministratore inizia ad inviare solleciti di pagamento. Se all’invio non corrisponde alcuna azione, egli è autorizzato a rivolgersi al Tribunale e nei casi più gravi procedere con il recupero forzoso del debito. Previa ingiunzione ufficiale e comunicazione all’interessato. Se il condominio non viene pagato per oltre sei mesi, l’amministratore può provvedere a sospendere alcuni servizi al condomino. Il recupero dei crediti per il mancato accredito del condominio segue esattamente lo stesso iter del recupero crediti per le cartelle esattoriali o per altri debiti.

Pubblicato da
Giulia Borraccino