Quattro morti per punture di zanzara in Italia: “è infetta” | Ultima ora

Morire per una puntura di zanzara? Nel nostro Paese sono quattro le morti legate a questo evento: ecco cosa sta accadendo

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puntura zanzara casi gravi (Foto Adobe-pensioni.it)

Sembra impossibile eppure, nel nostro Paese, si sono registrati ben quattro morti causate dalla puntura di una zanzara. La notizia ci fa restare alquanto scioccati dal momento che nessuno aveva mai considerato una zanzara, almeno non in Italia, pericolosa per la salute fino a portare alla morte.

Diciamo subito che questi casi sono sporadici e sono avvenuti perché la zanzara può essere infetta e dunque, dopo la puntura, può scatenare una infezione che può essere letale. L’ultima morte a causa di un morso di zanzara riguarda un ragazzo di Udine, di soli 14 anni. Ma davvero dobbiamo preoccuparci per i morsi di questi insetti?

Morsi di zanzara e altri insetti: ecco quando prestare attenzione

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puntura zanzara casi gravi (Foto Adobe-pensioni.it)

Prima del ragazzo di soli 14 anni, un uomo di 75 anni è morto a Pavia, sempre nel corso del mese di luglio, dopo essere stato punto da un calabrone. La puntura gli ha causato uno shock anafilattico. A giugno un quarantunenne, sempre a Udine, è morto per una puntura di ape o vespa mentre si trovava tra le sue vigne mentre a Sabaudia un uomo di 58 anni è stato trovato morto a causa di uno shock anafilattico provocato dal morso di un ragno.

Dunque la morte legata a punture di zanzare o altri insetti non riguarda solo Paesi tropicali ma anche l’Italia. In caso di morso la prima cosa da non fare assolutamente è sottovalutare i sintomi che abbiamo ed è importante rivolgersi ad un medico o al Pronto Soccorso. In caso di semplici bolle, gonfiori e arrossamenti si può utilizzare una crema antibiotico-cortisonica.

Nel caso in cui, dopo la puntura, si ha uno shock anafilattico bisogna subito contattare il medico e somministrare adrenalina attraverso un auto-iniettore. Questo dispositivo è spesso prescritto a persone con allergie potenzialmente gravi o che hanno già avuto una reazione di questo tipo.

In caso di puntura di zanzara sono sufficienti dei farmaci antinfiammatori ma, se la reazione interessa l’organismo a livello sistemico, allora è necessaria l‘ospedalizzazione. La zanzara classica può essere veicolo della malattia di West Nile e quelle del genere Aedes della Febbre Gialla, Dengue, Chikungunya e Zyka.

Attenzione anche alle punture di zecche che possono essere responsabili della rickettsiosi e della malattia di Lyme. In Italia il pericolo maggiore è costituito dal virus dell’encefalite da zecche (Tbev) che può avere un esito fatale. Attenzione anche ai morsi dei ragni: se la ferita peggiora dopo un giorno è bene rivolgersi al medico.

Ben più dolorose le punture di api, vespe e calabroni dal momento che sono dotati di un pungiglione contenente un veleno molto tossico. Solitamente le quantità iniettate sono contenute e raramente costituiscono un pericolo per la vita. Il rischio di shock anafilattico è però presente in una piccola percentuale.

Nel caso in cui, invece, sono in programma viaggi all’estero, e soprattutto in paesi tropicali, è bene rivolgersi al medico prima della partenza. Questo perché il medico saprà suggerire le precauzioni più opportune comprese le misure di profilassi.

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