Notte di San Lorenzo, i consigli per vedere meglio le stelle cadenti

Con il naso all’insù, a cercare le stelle cadenti nel cielo notturno, come osservare al meglio questo spettacolo della natura

cileo notturno
Stelle cadenti (Foto Adobe – pensioniora.it)

Chi non ha mai provato in una notte intorno al 10 di agosto e anche per almeno tutta la settimana successiva a osservare il cielo stellato alla ricerca delle stelle cadenti? Brevissimi e luminosi filamenti che solcano il buio della notte, tanto rapidi e fugaci che secondo la credenza popolare al loro passaggio si può esprimere silenziosamente un desiderio.

E quindi anche quest’anno le cronache riportano questa notizia che fa parte di quelle ricorrenze che segna un periodo dell’anno, ben al di là della loro portata e causa. Si parla di lacrime di San Lorenzo proprio perché il passaggio delle stelle cadenti avviene proprio intorno al 10 agosto, anche se il picco si raggiunge nelle notti seguenti. Ma cosa sono e come osservarle al meglio?

Stelle cadente come individuarle

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Stelle cadenti (Foto Adobe – pensioniora.it)

Intanto si può specificare di che cosa si tratta, quando si parla di stelle cadenti. Sono dei frammenti di materiali solidi, grandi come una sasso a volte, ma anche come minuscoli granelli di sabbia, generati dalla coda di una cometa, la 109/Swifte Tuttle che orbita intorno al Sole. Periodicamente l’oggetto spaziale si avvicina all’astro, ogni 133 anni, e poi si allontana ben oltre l’orbita del pianeta nano Plutone il più distante del Sistema solare.

Ad ogni passaggio il ghiaccio che ricopre il nucleo della cometa si fonde, sublimandosi in un gas che forma la scia luminosa, la coda della cometa. Invece il materiale pulviscolare all’interno del ghiaccio forma una specie di nuvola di minuscoli detriti che riflettono la luce solare. Questi filamenti composti dai minuscoli detriti restano in orbita intorno al Sole dove sono stati rilasciati.

Ogni anno la Terra nella sua orbita attraversa questi filamenti nel periodo dal 17 luglio al 24 agosto e i detriti che entrano nelle parti dell’atmosfera bruciano per l’attrito, dando origine a uno sciame di piccole meteoriti con le loro velocissime scie luminose nel buio notturno. Queste sono proprio le stelle cadenti di San Lorenzo, che sembrano partire da un punto preciso della volta celeste, corrispondente alla costellazione del Perseo, situata nel cielo notturno di agosto sotto la costellazione di Cassiopea con una tipica forma a W rovesciata, da cui il nome di Perseidi.

Come vederle al meglio

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Stelle cadenti (Foto Adobe – pensioniora.it)

Le stalle cadenti non sono difficili da osservare verso l’orizzonte a nord est, ma occorre essere lontani dall’inquinamento luminoso. Le ore migliori per vederle sono intorno alle 3 o alle 4 della notte, un paio d’ore dal sorgere del sole. Quest’anno poi il periodo delle Perseidi corrisponde alla fase di luna calante, con una minore luminosità notturna e quindi una maggiore possibilità di vederle. In quelle ore la terra entra nel filamento di detriti e gli avvistamenti sono più visibili anche a occhio nudo.

Comunque dire qual è l’ora migliore per osservare le stelle cadenti non è sempre possibile, dipende dalla densità del filamento di pulviscolo che la Terra attraversa e non sempre è possibile prevederlo con anticipo. Ma per vedere al meglio le Persedi occorre essere lontani dalle città e da fonti di inquinamento luminoso, in spazi ampi e aperti senza ostacoli allo sguardo verso l’orizzonte.

Purtroppo l’eccessiva illuminazione urbana e non solo altera i livelli naturali di luminosità notturna con disturbi per l’uomo, gli animali e le piante. La luce bianca dei led è una delle principali fonti di inquinamento luminoso con una perdita completa di visibilità dello spettacolo del cielo stellato non solo nelle grandi città.

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