Assegno unico, in arrivo un extra per molti: chi lo avrà

Chiarimenti per una maggiorazione in arrivo per alcune famiglie beneficiarie di Assegno unico, di che cosa si tratta

maggiorazione genitori lavoratori, nuclei vedovili
Assegno unico e universale (Foto Adobe – pensioniora.it)

Tra le misure a favore della famiglia di certo l’Assegno unico e universale (AUU) rappresenta quella più diffusa e attesa da milioni di beneficiari. Si tratta della prestazione che ha preso il posto di quasi tutti i trattamenti attivi fino alla primavera del 2022, con l’eccezione del Bonus asilo nido versato ancora singolarmente dietro invio della specifica domanda all’Inps. Quindi unico proprio per avere riunito in una sola prestazione tutte le precedenti procedure.

Si definisce universale perché tutti i figli fino ai 21 anni ne hanno diritto, dopo presentazione della domanda specifica e della documentazione prevista dalla legge. L’Assegno pur spettando a tutti è versato in misura diversa in virtù dell’Isee della famiglia, del numero di figli della famiglia e della loro età, delle condizioni lavorative dei genitori. Quindi sono diversi gli elementi di cui tener conto per avere un’idea dell’ammontare del trattamento.

In arrivo maggiorazioni per l’Assegno unico

maggiorazione genitori lavoratori, nuclei vedovili
Assegno unico e universale (Foto Adobe – pensioniora.it)

L’Inps con la circolare numero 76 del 10 agosto 2023 ha fornito chiarimenti riguardo l’applicazione della maggiorazione per i genitori lavoratori in caso di nuclei vedovili. La norma che nel caso di genitori entrambi lavoratori sia assicurata una maggiorazione per ciascun figlio minore pari a 30 euro al mese. La maggiorazione si applica in pieno soltanto con Isee familiare fino a 15 mila euro fino a scomparire gradualmente con un Isee pari a 40mila euro.

Don il decreto legge 48/2023 dal 1° giugno 2023 la maggiorazione ha effetto anche nel caso di un unico genitore al momento della domanda, se l’altro genitore risulta deceduto per un periodo massimo di 5 anni successivi a tale evento. Quindi l’incremento di 30 euro viene esteso alle famiglie monogenitoriali a causa della morte dell’altro genitore, per 5 anni dal decesso.

La maggiorazione quindi si ha soltanto a partire dalla rate maturate dal 1° giugno, senza il riconoscimento degli arretrati, tenendo in considerazione la data della morte che non deve essere antecedente ai 5 anni. I requisiti per ottenere la maggiorazione devono essere i seguenti:

  • il genitore morto deve risultare lavoratore o pensionato al momento del decesso;
  • la morte si è verificata in data non antecedente 5 anni e precedente rispetto alla data di presentazione della domanda di maggiorazione;
  • il genitore superstite risulta lavoratore al momento della presentazione della domanda di Assegno unico e universale.

Limiti temporali per l’ottenimento della maggiorazione

maggiorazione genitori lavoratori, nuclei vedovili
Inps (Foto Adobe – pensioniora.it)

Per aver diritto alla maggiorazione occorre quindi rispettare dei precisi limiti temporali, tenendo conto della data del decesso e considerando che l’incremento spetta solo a partire dal 1° giugno 2023. Nel momento della presentazione della domanda occorre indicare anche i dati della persona scomparsa. Nel dettaglio:

  • codice fiscale genitore deceduto;
  • data della morte;
  • dichiarazione che il genitore deceduto svolgeva attività lavorativa o era pensionato al momento della morte.

L’Inps indica che l’integrazione è effettuata solo sulle domande in corso di validità al 1° giugno 2023 ed è possibile solo fino al quinto anno dalla data del decesso del genitore. Inoltre nel caso di decesso di uno dei due genitori presenti nella domanda per l’AUU, l’Inps riconosce la maggiorazione per ambedue i genitori e provvede automaticamente al subentro del genitore in vita nella domanda.