Bonus scuola: tutte le agevolazioni per la stagione 2023/24

Ecco come gli studenti, ma soprattutto le loro famiglie, potranno affrontare l’anno scolastico che si sta aprendo dal punto di vista economico. I dettagli

risparmio aumenti
Bonus scuola (Foto Adobe – pensioniora.it)

Solitamente, quando ci si attesta nei primi giorni del mese di settembre, già si è consumato quel residuo dibattito pubblico di fine estate (il dibattito che si affaccia a giorni come quelli odierni) che caratterizza il ritorno a casa, suggella la fine delle ferie e delle vacanze (in un certo senso, anche la fine di ogni entusiasmo che la partenza ha portato con sé). Bisogna chiamarle lacrime di coccodrillo? Non è detto, dal momento che il discorso in ordine alle spese che lievitano nel mese di settembre ogni anno è stato oscurato, in buona parte, dall’aumento generalizzato del costo della vita, realizzato nel corso della prima metà di quest’anno e del precedente.

Il capitolo delle spese che riapre la sempre più importante routine anche dei portafogli, si apre generalmente con i costi delle bollette: ebbene, le oscillazioni sulle stime energetiche sono all’ordine del giorno, a prescindere dalla coda stagionale; ma la circostanza potrebbe essere una buona scusa per applicare ulteriori maggiorazioni. Seguono i carburanti: ma già tra luglio e agosto gli automobilisti hanno potuto apprezzare gli effetti della rinuncia ai tagli sulle accise: la benzina si è riposizionata sulla soglia di tolleranza dei 2 euro al litro. Tra i tanti, però, torna immancabilmente un grande classico: il caro scuola.

Bonus scuola: agevolazioni validi per l’anno scolastico 2023/24

risparmio aumenti
Bonus scuola (Foto Adobe – pensioniora.it)

A partire dall’ultima settimana di agosto non si fa che parlare puntualmente di rincaro dei libri, del materiale scolastico, e perché no, dell’aumento (più silente) delle tasse universitarie. Specialmente per gli studenti delle scuole, dalle elementari alle superiori, si censiscono le conseguenze settoriali dell’inflazione. Ma in particolar modo nell’ambito delle scuole medie e delle scuole superiori ciò che pesa sul serio, nello zaino e nei portafogli, sono i libri scolastici.

Ecco dunque la fila di fine agosto presso i punti vendita di libri scolastici usati, compresi alcuni luoghi storici di ritrovo delle bancarelle, con i genitori, lista dei libri alla mano, alla ricerca della tale edizione per questa o quella disciplina, e di vocabolari e altri manuali a buon mercato. In genere, lo scopo è di portare a casa un affare che abbia generato un risparmio pari almeno al 50%.

 

Bonus scuola: come risparmiare in vista dell’anno scolastico 2023/24

risparmio aumenti
Bonus scuola (Foto Adobe – pensioniora.it)

Malgrado i tentativi di risparmio, spesso è proprio il mercato del “nuovo” a mettere i bastoni tra le ruote: con nuove edizioni di testi del tutto reimpostati, e i professori che invitano dunque, per facilità, gli studenti a uniformarsi. Non c’è dubbio che l’odierna crisi economica ha messo in difficoltà i redditi di diverse famiglie; e pertanto ogni aggravio rappresenta il rischioso passo all’indietro sul diritto allo studio.

Le ultime valutazioni parlano di una spesa complessiva (includente materiale scolastico e persino l’abbonamento al trasporto pubblico) di 1.200 euro per ogni studente delle scuole superiori. Per l’anno scolastico 2023/24, lo Stato eroga un bonus scuola inerente proprio ai testi scolastici, destinato alle famiglie che si trovano in un particolare disagio economico. Ad esso, si può aggiungere la richiesta del bonus trasporti, uno sconto di massimo 60 euro sull’abbonamento mensile o annuale al trasposto pubblico di bus e treni. Infine, gli studenti provenienti da famiglie economicamente disagiate possono usufruire dell’esonero delle tasse scolastiche, purché l’ISEE familiare non superi i 20mila euro annui e la valutazione raggiunga almeno una media di otto decimi negli scrutini finali.

Gestione cookie