Mutui, nuovo intervento della BCE: brutte notizie sui tassi

Arriva il provvedimento d’urgenza della Banca Centrale che aggrava le prospettive delle famiglie sulla sostenibilità del prestito. I dettagli

Mutui, nuovo intervento della BCE: brutte notizie sui tassi
Mutui casa (Foto Adobe)

L’odierna crisi internazionale generata dal conflitto russo-ucraino ha contaminato da subito, come sappiamo, il mercato dell’energia ma gradualmente si sta espandendo a macchia d’olio in decine di altri settori. Questa difficile complessità viene rapidissimamente recepita dai portafogli italiani e in particolare da quelli delle famiglie. È a queste ultime che le condizioni dettate dalle circostanze si fanno palesemente più gravi.

L’aggravamento dovuto al rialzo inflazionistico ha manifestato una diffusa diminuzione del potere di acquisto e del lento declino della capacità di risparmio. Il tutto per pagare le bollette delle utenze di luce e gas giunte alle stelle, alla stregua della speculazione internazionale dei mercati, e mentre le politiche nazionali chiedono ai cittadini europei di dimezzare il consumo domestico.

Mutui, nuovo intervento della BCE: quanto arriverà a costare?

Mutui, nuovo intervento della BCE: brutte notizie sui tassi
Mutui casa (Foto Adobe)

Come detto, l’energia è soltanto la punta dell’iceberg dei consenti in cui le famiglie sono naufragate. Esattamente i contesti di guerra decostruiscono le condotte che sino a un dato momento hanno sorretto le strutture degli ambiti legati, direttamente o indirettamente, alla finanza. In primo luogo, il riferimento non è casuale: il settore immobiliare. Tutto ciò ad esso ricondotto, come i tassi d’interesse, sta dando filo da torcere alle aspettative dei singoli, come quelle dell’acquisto di una casa.

Leggi anche: Affitti, aumentano ancora i canoni: i dati sono preoccupanti

Durante la scorsa primavera, si è assistito ad un calo dei tassi, in particolare agli interessi legati ai mutui a tasso fisso: l’Eurirs è infatti apparso vantaggioso rispetto all’Euribor dei tassi variabili. Nella prospettiva di un prevedibile rialzo di settembre, si è avuta di conseguenza la corsa a sottoscrivere un finanziamento per comprare un’abitazione. Ora, le condizioni stanno invertendo la rotta degli andamenti, registrando pertanto un aggravio agli oneri appartenenti ai prestiti.

Leggi anche: Affitti, aumentano ancora i canoni: i dati sono preoccupanti

L’evento di rottura è dato dall’odierno rialzo record dei tassi operato dalla Banca Centrale Europea: 100 punti di differenziale che sul piano dei conti pubblici si traduce immediatamente in una maggiore spesa per interessi sui titoli di Stato pari a 19 miliardi di euro in un solo triennio. Anche se gli effetti sul lungo termine sono difficilmente prevedibili, appare chiaro ai cittadini che i mutui costeranno di più; dati alla mano, si parla di un aumento medio complessivo sulle rate di 560 euro. La corsa ai ripari diventa così ovvia: si decide di rinunciare alla casa, il mercato ristagna e ogni famiglia decide che i soldi finora necessari all’investimento vanno risparmiati.

Gestione cookie