Pensione integrativa Poste: come funziona e quanto si ottiene

Per mettere al sicuro il futuro dopo il lavoro, Poste Italiane offre soluzioni immediate se la pensione di domani non bastasse. Vediamo quali

Pensione integrativa Poste: come funziona e quanto si ottiene
Pensione integrativa Poste Italiane (Foto Adobe)

È vero, le parole possono essere fuorvianti, ma in ogni caso sono rivelatorie: se pensiamo al termine “previdenza”, lo associamo a quell’atteggiamento di prudenza e al contempo di tempestività per affrontare le priorità del futuro. Ecco, non è una coincidenza che tale lemma col suo bel concetto è stato trasportato nel labirintico vocabolario della burocrazia e delle istituzioni per designare la gestione economica e assistenziale dei contribuenti al termine della vita lavorativa o in condizioni di bisogno.

Certo, sfogliando l’odierna cronaca, non viene istintivo, se non per indole, pensare radiosamente al futuro e, pertanto, avendo in mano, bene o male, un lavoro, entra in gioco la previdenza per il proprio avvenire sul piano economico, soprattutto se il primo pensiero è quello di indicare l’ipotetico assegno pensionistico non sufficiente per le proprie necessità di vita. Dunque, occorre attivare per tempo un piano di approvvigionamento per costruire una pensione integrativa.

Pensione integrativa Poste, ecco i vantaggi del piano complementare

Pensione integrativa Poste: come funziona e quanto si ottiene
Pensione integrativa Poste Italiane (Foto Adobe)

Non sono poche le proposte che aleggiano sul mercato da parte di istituti di credito e di finanziamento. In questa sfida concorrenziale non si è sottratta Poste Italiane, divenendo importante referente anche per questo ennesimo servizio. La sua offerta si chiama Pianoprevidenza Valore: il piano individuale di investimento prevede la scelta di tre profili di versamento a flessibilità diversificata.

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Oltre l’aspetto cautelativo, la sottoscrizione di un piano di pensione aggiuntiva presenta il vantaggio pratico di ottenere la deducibilità fiscale che la legge ha messo a disposizione degli aderenti. Si può versare mensilmente o annualmente partendo da una somma minima di 50 euro al mese; l’accumulo può essere indirizzato sulle tre opzioni di accantonamento che si differenziano per il bilanciamento tra gestione separata e fondo interno assicurativo: profilo garantito; profilo guidato; profilo dinamico.

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Prendendo un appuntamento con un consulente finanziario di Poste Italiane, è possibile essere guidati verso la scelta migliore per il proprio profilo. Gli anni mancanti alla pensione concorrono all’assegnazione di un’adeguata gestione. Si può scegliere, inoltre, di destinare il TFR (per i lavoratori dipendenti) al presente piano. Il versamento di tali contributi attiva una fiscalità agevolata indubbiamente conveniente: una deduzione annuale dell’imponibile IRPEF fino a 5.164,57 euro (eccetto la quota del TFR) permette un risparmio dal 23% al 43% dell’importo dedotto. Dal 15° anno di versamento, le ritenute sulle prestazioni finali passano dal 15% allo 0,30% per i successivi anni; parimenti, i costi di deposito equivalgono al 2,5% su ogni versamento per i primi 15 anni, azzerandosi dal 16° anno in poi.

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