Pensioni INPS, il calendario di settembre: quando ritirarle in Posta

Alle porte la tornata postvacanziera riguardante il ritiro dell’assegno mensile pensionistico. Ecco i giorni delle consegne presso gli uffici

Pensioni INPS, il calendario di settembre: quando ritirarle in Posta
Pensioni INPS (Foto Adobe)

È questione di pochi giorni, anzi, si potrebbe dire, a questo punto, di ore. Mentre molti italiani stanno tornando dalle vacanze e altri, in fondo, stanno partendo, si presenta puntuale – per fortuna – la costante di sempre, l’appuntamento clou per le persone più anziane: il ritiro della pensione INPS. Anche per il mese di settembre, esso avverrà nelle consuete e ordinate modalità.

Come sappiamo, una consistente parte della popolazione pensionistica ha scelto un’opzione di ritiro differente dalla presenza fisica presso l’ufficio postale: l’addebito diretto sul conto corrente. Si ottiene, ovviamente, la medesima puntualità evitando qualsivoglia coda e dispendio di tempo prezioso al cospetto degli sportelli. Sta di fatto che ciascuno con i proprio gusti sarà chiamato ad attendersi con esattezza il rateo mensile spettante.

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Pensioni INPS, il calendario di settembre: quando ritirarle in Posta
Pensioni INPS (Foto Adobe)

Con il mese di settembre alle porte, si avrà uno strascico delle novità (e degli effetti) date dagli “eventi” previdenziali succedutisi negli ultimi mesi. In primo luogo, occorre ricordare l’erogazione del bonus 200 euro che l’INPS ha effettuato nei confronti di quei pensionati i quali hanno percepito un reddito annuo inferiore a 35.000 euro nel 2021. Si è trattato di un’una tantum, è vero, ma non tutti gli interessati sono stati raggiunti nei pagamenti del medesimo mese.

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I restanti aventi diritto hanno atteso il mese successivo, luglio, e ancora l’altro, fino all’esaurimento dei soggetti coinvolti. La ragione di questa gradualità inattesa ma prevedibile è semplice: l’INPS ha provveduto alle dovute erogazioni in base alla disponibilità del credito delle sue stesse casse. Una variabile, questa, che a partire proprio da settembre dovrà confrontarsi con un’importante novità quale la rivalutazione degli importi pensionistici.

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La revisione in base ai parametri di perequazione è stata anticipata per calmierare la galoppante inflazione che tanto inciderà a partire dal primo trimestre del prossimo anno; e coinvolgerà ancora i redditi sotto 35.000 euro. Il tutto mentre proseguono le operazioni di rimborso e conguaglio a debito IRPEF sui cedolini. Il ritiro in contanti presso gli uffici postali partirà dal 1° settembre secondo l’ordine alfabetico del cognome, per proseguire nei giorni immediatamente successivi.

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