Sai cosa succede se non paghi l’Imu a dicembre?

Cosa accade in caso di mancato pagamento dell’Imu nel corrente mese di dicembr

Imu versamenti dicembre
IMU (Foto Adobe)

 

L’IMU è l’Imposta Municipale Propria istituita nel 2011 dal governo Monti e operativa dal gennaio dell’anno successivo. Fino al 2013 fu valida anche nei confronti dell’abitazione principale, ma ebbe presto delle modifiche non ultima quella del 2020 che cancellando la Tasi la ha accorpata all’IMU.

L’IMU si paga a livello comunale sul patrimonio immobiliare ed è dovuta dai proprietari di abitazioni diverse da quella principale (dove vi è la residenza anagrafica e la dimora fisica), dai proprietari di abitazioni principale di genere signorile, dai proprietari di aree fabbricabili e da quelli di terreni agricoli. Il calcolo dell’IMU avviene sulla base di un’aliquota intorno all’8,6 per mille per rendita catastale del bene e l’aliquota è modificabile dai singoli comuni.

Cosa capita non pagando l’IMU nei tempi prescritti

Imu versamenti dicembre
IMU (Foto Adobe)

La prima rata dell’IMU 2022 è scaduta il 16 giugno (si tratta dell’acconto) scorso e ormai si approssima la scadenza della seconda rata annuale, il 16 dicembre (il saldo). ma cosa accade se si versa in ritardo? Si incorre in sanzioni di carattere amministrativo composte da multa più interessi. Queste nel dettaglio le sanzioni previste dalla norma vigente:

  • fino a 14 giorni dopo i termini, la sanzione ammonta allo 0,1 per cento dell’imposta per ogni giorno di ritardo più gli interessi;
  • fino a 30 giorni dopo i termini la sanzione è fissa, ammonta al 1,5 per cento più gli interessi;
  • fino a 90 giorni dopo i termini la sanzione fissa ammonta al 1,67 per cento più gli interessi;
  • oltre 90 giorni e fino a un anno di ritardo dopo i termini la sanzione fissa ammonta al 3,75 per cento più gli interessi;
  • oltre 1 anno i termini e fino a 2 anni si paga una sanzione fissa che ammonta al 4,29 per cento più gli interessi.

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Si può rimediare al mancato pagamento mediante il ravvedimento operoso usando il modello F24 (cartaceo o online), aggiungendo anche gli interessi e le sanzioni previste alla rata da versare. Si procede quindi con una correzione spontanea del pagamento non effettuato nella data giusta, ma si evitano sanzioni maggiori.

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Molte amministrazioni comunali consentono delle modalità di calcolo on line del ravvedimento operoso che rendono possibile di conoscere immediatamente l’ammontare della sanzione e degli interessi da sommare alla rata da versare.