Una casalinga può avere la pensione minima? | In questo caso sì

Le casalinghe non sono remunerate per il loro lavoro ma possono comunque accedere alla pensione minima in questo caso

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pensione minima casalinga (Foto Adobe)

Quello delle casalinghe è senza ombra di dubbio uno dei lavori più duri. Coloro che si occupano della casa devono pensare alla pulizia degli ambienti domestici, alla cucina, ai figli, insomma un gran bel lavoro che, però, non è gratificato con nessuna remunerazione economica a fine mese.

Ne consegue che le casalinghe, oltre a non avere uno stipendio proprio, non hanno nemmeno i contributi per cui sarebbe impossibile raggiungere il traguardo della pensione. Eppure c’è un caso in cui una casalinga può ricevere una pensione minima a fine mese: vediamo quando.

Casalinghe: in questo caso si può ottenere la pensione minima

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pensione minima casalinga (Foto Adobe)

Tutte le casalinghe possono iscriversi al fondo casalinghe: per poterlo fare bisogna non lavorare, non essere titolari di pensione, avere tra i 16 ed i 65 anni e svolgere un’attività non dipendente connessa alla cura della casa e della famiglia. Coloro che si iscrivono al fondo casalinghe non sono obbligate a versare contributi ma si può versare lo stesso all’INPS 25,82 euro al mese.

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Il versamento di questa cifra a fine dell’anno corrisponde a 310 euro annui. Per potersi pensionare a 57 anni una casalinga deve aver raggiunto un trattamento mensile pari a 549,59 euro. Poiché il coefficiente di trasformazione, per gli iscritti al fondo che si pensionano a 57 anni, è 4,90, bisogna dover versare, nell’arco della vita lavorativa, almeno 145.809,59 euro.

Parte dei 145.809,59 è anche il frutto della rivalutazione del montante contributivo, cioè della somma dei contributi. Inoltre si può ottenere la pensione minima anche a 57 anni con soli 5 anni di versamenti: in questo caso bisogna versare circa 29.160 euro ogni anno, una cifra abbastanza alta.

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Le casalinghe che non hanno versato contributi possono percepire l’assegno sociale. Questo assegno spetta a coloro che hanno almeno 67 anni; sono cittadini italiani o hanno residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio italiano. Inoltre per poter beneficiare dell’assegno sociale bisogna avere un reddito non superiore a 5.953,87 euro annui, se si è single o un reddito non superiore a 11.907,74 euro annui, se sei sposato.

Ricordiamo, infine, che tutti gli over 67 che versano in una condizione economica disagiata, incluse dunque le casalinghe, possono percepire la pensione di cittadinanza. Coloro che hanno meno di 67 anni possono invece richiedere il RdC.