Assegno unico | Se fai questo errore devi ridare soldi all’INPS

Attenzione, perché se incorri in questo errore per quanto riguarda il tuo assegno unico dovrai restituire i soldi. 

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Assegno unico (Preso da Canva)

Sono davvero tante le cose che, ogni giorno, dobbiamo tenere a mente o a cui in ogni caso bisogna fare attenzione. Bonus, scadenze, pagamenti… insomma, non ci basterebbe una giornata fatta di quarant’otto ore per riuscire a fare tutto e anche quello che di solito tendiamo a rimandare ai giorni successivi. E’ proprio per questo che noi di PensioniOra siamo qui: per cercare di alleggerire il vostro carico giornaliero. In particolare, oggi vogliamo mettervi in guardia su un errore che molti compiono sull’assegno unico.

Per sapere di cosa stiamo parlando, come evitarlo e soprattutto a cosa potreste andare in contro, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi di PensioniOra. In particolare, ecco l’errore che molti compiono – spesso inavvertitamente – e che può costare loro l’assegno unico versato dall’INPS. Ecco tutto quello che vi serve sapere.

INPS, dovrai restituire i soldi errore con l’assegno unico

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Assegno unico (Preso da Canva)

Con l’inizio del nuovo anno, a breve, sono tanti i cambiamenti e le novità previste e a cui per molti di noi sarà difficile abituarsi. Tra le tante cose, in particolare, non bisogna sottovalutare quello che riguarderà l’assegno unico. Per chi ha intenzione di continuare a riceverlo anche nel corso dei prossimi dodici mesi, infatti, sono cambiate le modalità: ecco tutto ciò che vi serve sapere per non rimanere fuori.

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Per poter continuare a percepire l’assegno unico anche nel corso del 2023 le modalità saranno diverse da quelle a cui siamo stati abituati fino a questo momento. Nel corso dei prossimi dodici mesi, infatti, non sarà più necessario fare domanda diretta all’INPS: ma sarà l’istituto stesso che continuerà ad erogare l’assegno mensile ai percettori. Tutto ciò che voi dovrete fare, sarà indicare il vostro nuovo valore ISEE, utile per poter determinare l’importo da versarvi ogni mese.

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Ed è proprio qui che dovete fare attenzione: perché se non comunicherete il nuovo ISEE, l’INPS continuerà a erogarvi l’importo dell’assegno unico ma in riferimento a quello dell’anno corrente al momento, ovvero il 2022. Qualora, però, ci sia un cambiamento e venga effettuato un controllo a campione, potreste anche andare incontro a sanzioni. E, non ultimo e non da sottovalutare, alla restituzione delle some percepite.