Pensioni, nuovo aumento in arrivo: quando ci sarà

Le pensioni di molte persone che stanno per lasciare il mondo del lavoro aumenteranno considerevolmente: ecco quando

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aumento pensioni coefficienti (Foto Adobe)

Arrivano buone notizie per tutti coloro che stanno per lasciare il mondo del lavoro dal momento che, per queste persone, l’assegno pensionistico sarà più alto rispetto ai colleghi che sono già in pensione. Parliamo, nel dettaglio, dei lavoratori che andranno in pensione a partire dal prossimo biennio.

L’aumento dell’assegno pensionistico, per queste persone, è da rilevarsi nella modifica dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. Questi, come spiega il quotidiano Il Sole 24Ore, saranno più favorevoli. Vediamo ora il tutto nel dettaglio

Pensioni, ecco chi riceverà un aumento e quando

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aumento pensioni coefficienti (Foto Adobe)

I coefficienti servono per stabilire la quota contributiva della pensione e riguardano gli anni dal 2012 in poi per chi conta almeno 18 anni di contributi versati al 1995. Coloro che invece hanno iniziato a versare i contributi dal 1996 o nel 1995 hanno meno di 18 anni di contribuzione. Entrambi questi valori, dal 2019, sono aggiornati ogni due anni in base alla speranza di vita dei cittadini con 65 anni.

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Questo aggiornamento è compiuto bilanciando il montante contributivo accumulato e la vita residua stimata. Dal momento che la vita si è allungata, i coefficienti sono posti a ribasso e l’assegno sarà più contenuto. Nonostante tutto questo i coefficienti del 2023 e del 2024 saranno più alti dal momento che il Covid ha aumentato la mortalità e ha fatto ridurre la speranza di vita.

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Con questo nuovo calcolo i coefficienti risultano essere più favorevoli rispetto ai precedenti tra il 2,01 e il 2,92% nella fascia di età 57-71 anni rispetto alla quale sono calcolati. Prendendo ad esempio due 67 anni con lo stesso montante contributivo da 150mila euro, il primo andrà in pensione nel 2022 avrà una quota contributiva di circa 643,27 euro lordi per 13 mensilità, se il secondo ci andrà nel 2023 avrà un importo pari a 660,35.

Questa novità positiva è per ora l’unica grande certezza che riguarda le pensioni mentre continuano le discussioni, incluse nella manovra, che riguardano l’aspetto previdenziale. Forza Italia vorrebbe l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro ma la Lega, dal canto suo, ha bloccato la proposta per i costi che comporterebbe la misura. La norma potrebbe comunque rientrare in un successivo e più ampio provvedimento di riforma delle pensioni.