In quali casi i pensionati rischiano il ritiro patente

Lo sapevate che possono verificarsi delle situazioni in cui i pensionati rischiare di vedersi ritirata la loro patente? Ecco quando

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Ritiro patente (Pixabay)

Come ben sappiamo, la patente di tipologia B prevede delle scadenze e delle tempistiche di rinnovo molto precise, stabilite e soprattutto che possono variare in base a determinate circostanze come ad esempio (e soprattutto) l’età del guidatore interessato.

Proprio per questo motivo, oggi cerchiamo di analizzare quali sono le condizioni di rinnovo della patente per i più anziani e soprattutto quando, i pensionati, possono andare incontro a un ritiro.

Patente, ecco quando i pensionati rischiano il ritiro

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Ritiro patente (Pixabay)

Dai diciott’anni e fino a cinquanta anni di età, come forse ben saprete, la cadenza di rinnovo della patente è decennale. Questo vuol dire che tra un rinnovo e un altro possono decorrere dieci anni senza rischiare un ritiro (escluse, chiaramente, violazioni di quelli che sono i requisiti necessari o delle leggi in vigore). A partire dai cinquantuno anni, però, la questione comincia a cambiare e soprattutto la durata di validità del proprio documento diminuisce. Vale a dire che, più si va avanti con l’età, più diventato frequenti i controlli per ovvi motivi.

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Una cosa molto importante da specificare, proprio per questo motivo, è che in realtà non esiste un vero e proprio limite oltre il quale non è possibile portare la macchina. Proprio per questo motivo, dunque, i controlli sulla patente di rinnovo aumentano con l’avanzare dell’età. Dai cinquanta ai settant’anni bisogna operare dei controlli ogni cinque anni; a partire dai settanta e fino agli occhi il controllo diventa ogni tre anni; e, per finire, oltre gli ottanta anni di età i controlli diventano sempre più frequenti e dunque ogni due anni. Arriviamo adesso a quelli che possono essere le motivazioni per cui i pensionati potrebbero vedersi sottrare la propria patente di guida.

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Una delle casistiche più diffuse è che non venga rispettato il tempo stabilito tra un rinnovo e l’altro: questo, in automatico, rende nullo il documento che si possiede. Si può però anche verificare una situazione in cui, una volta che si è in avanti con l’età, il soggetto interessato non risulti più predisposto alla guida come un tempo: e dunque, in quel caso, appare come un pericolo per se stesso o per chi lo circonda. Infine, l’ultima motivazione che potrebbe comportare un ritiro è un esito negativo della visita medica specialistica e necessaria. Questa visita, in particolare, serve per testare e verificare i requisiti psichici e fisici del guidatore, mediante ad esempio un esame della vista, della sensibilità al contrato, della visione crepuscolare, sensibilità all’abbigliamento e altro.