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Bonus e Incentivi

Bollette, occhio a queste voci nascoste | Spendi di più

Quando riceviamo la bolletta dobbiamo prestare attenzione a delle voci “nascoste”: conoscendole potremo risparmiare

bolletta voci nascoste risparmio (Foto Adobe)

In questi mesi contrassegnati da inflazione e caro energia la parola d’ordine degli italiani è risparmiare. Si iniziano così a tagliare prodotti da mettere nel carrello della spesa, chiedendoci quali sono indispensabili e quali no, e si inizia a risparmiare sulla bolletta tenendo accesi per meno tempo termosifoni o stufe.

Per quanto riguarda le bollette, in questi mesi, le abbiamo viste lievitare sempre di più e, proprio per questo motivo, gli italiani hanno iniziato a studiare bene il dettaglio dei costi e dei consumi. Nel foglio di accompagnamento, però, sono indicate poche voci obbligatorie tra cui quella dei consumi ma mancano vari elementi importanti per comprende a pieno la bolletta.

Bollette, le voci nascoste che bisogna richiedere

bolletta voci nascoste risparmio (Foto Adobe)

Fino al 1° gennaio 2024 in Italia ci sono sia il mercato libero che quello tutelato: a partire dal prossimo anno ci sarà spazio solo per il mercato libero. Sia che si ha contratto con mercato libero o tutelato nelle bollette leggiamo, oltre i costi della materia, anche quelli di trasporto, gestione, imposte e oneri di sistema. 

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Ci sono poi altre tre voci importanti che, però, non sono presenti nel documento di accompagnamento. Per quanto riguarda il mercato tutelato, l’Arera, che stabilisce i costi, mette in rete per i suoi utenti un foglio di calcolo con il tariffario aggiornato ma mancano comunque i riferimenti a quelle voci nascoste. Si tratta di costi che sono rilevabili dalle condizioni contrattuali, ma non vengono mai ripresi e riepilogati al momento dell’invio del bollettino agli utenti.

Questi costi comprendono il componente per il dispacciamento (Pd) e componenti di perequazione (Ppe). Esiste anche una quota fissa annuale per la commercializzazione vendita (Pcv) che viene a sommarsi al costo iniziale della materia prima. Arera ad esempio, che si occupa però solo di mercato tutelato, ha fissato un costo annuale Pcv di 69,88 euro (5,823 euro al mese).

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Le cose cambiano per quanto riguarda il mercato tutelato dal momento che è l’operatore a decidere il prezzo. Come avviene per il mercato tutelato, anche qui si vanno ad aggiungere costi di gestione e distribuzione/commercializzazione, che variano da contratto a contratto. In ogni caso l’unico modo per conoscere tutta la bolletta è quello di richiedere un documento dettagliato.

Ogni operatore, infatti, è obbligato a fornire una bolletta dettagliata ai propri clienti in caso di richiesta e non potrà mai rifiutarsi di farlo. In genere essa è resa disponibile sul portale online del distributore nell’area riservata. E’ proprio attraverso questo documento che potremo capire dove risparmiare effettivamente sul costo finale.

Pubblicato da
Ramona Buonocore