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Busta paga | Novità nel 2023 se guadagni 1.400€

Ecco cosa cambia percependo mensilmente fino a questo importo a partire dal prossimo 1° gennaio. Quali cambiamenti

Busta paga (Foto Adobe)

L’anno 2022 sta volgendo al termine e con esso, anche gli effetti delle misure fiscali e previdenziali in atto per le dodici mensilità che stanno per essere archiviate. Dal 1° gennaio 2023, invece, si inizierà ad osservare le conseguenze delle scelte approntate dal nuovo esecutivo insediatosi alla fine dello scorso ottobre, e che sono state mappate con la recente comunicazione della manovra di bilancio. 

Su molte famiglie e su numerosi pensionati, appartenenti alle fasce di reddito più basse, gravano in maniera particolare gli aumenti delle bollette energetiche, causando un progressivo impoverimento. I provvedimenti che approderanno nella prossima legge di bilancio prevedono sia una proroga di sei mesi sul distacco delle utenze verso gli inadempienti senza disponibilità sia l’innalzamento del tetto reddituale ISEE per l’ottenimento dei “bonus bollette”. 

Busta paga, se guadagni 1.400 euro al mese troverai un aumento

Busta paga (Foto Adobe)

I nuclei familiari dei lavoratori dipendenti stanno nel frattempo ricevendo l’ultima mensilità dell’anno relativa all’Assegno Unico e universale. O meglio, alcuni stanno ricevendo l’ultima mensilità, altri gli arretrati addirittura dalla competenza di agosto. Con la fine del 2022 si chiude l’annualità del supporto economico a favore di ciascun figlio a carico fino al compimento del 21° anno di età o ciascun figlio disabile senza limiti anagrafici.

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Pertanto dal 1° gennaio 2023, è opportuno inoltrare le domande di rinnovo al sostegno e saranno dunque aperte, dal parte dell’INPS, le finestre di presentazione delle richieste fino al 1° marzo 2023. Le famiglie dei dipendenti possono inoltre godere della cumulabilità con altri sostegni, come il Reddito di Cittadinanza, oppure di indennità quale la NASPI. Ma per chi percepisce uno stipendio sono in arrivo ulteriori vantaggi.

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Si sta infatti gradualmente avvicinando l’atteso taglio del cuneo fiscale in busta paga; si tratta di una misura voluta fortemente dal governo Meloni, che chiama in causa le buste paga mensili dai mille ai 1.400 euro lordi. L’indice del taglio è pari al 3 per cento che significa ricevere passivamente un aumento, per i redditi tra i 13mila e 18.400 euro, di circa 20-30 euro in più ogni mese. Vengono inoltre nettamente semplificate le aliquote IRPEF, ridotte a tre: 23, 27 e 43 per cento. Queste ultime saranno la base per la prossima applicazione di detrazioni al 19 per cento in busta paga e di altri bonus che daranno diritto ad ulteriori sconti.

Pubblicato da
Roberto Alciati