Pensione gennaio | Non arriverà il 1 del mese

Sorpresa per i percettori del trattamento INPS che si recheranno all’ufficio postale per la prima consegna dell’anno. Cosa succede

quando la pensione a gennaio
Pensione INPS (Foto Adobe – adobe.com)

Ancora pochi giorni e il 2022 verrà definitivamente congedato: un anno complicato, che ha messo a dura prova i bilanci di molte famiglie e pensionati. Con esso terminerà anche la breve ma intensa corsa ai regali, in caccia di convenienza e soddisfazione che saranno dimostrate soltanto dalle impressioni della consegna del 25 dicembre; ed anche quest’ultima è stata ben più modesta rispetto agli scorsi anni, per le fasce meno abbienti.

Al 31 dicembre 2022, avranno termine anche gli effetti delle misure previdenziali che nei dieci mesi dall’inizio della crisi ucraina, nonché della crisi energetica, hanno dato un fondamentale sostegno economico. Ad ogni modo, sempre in ambito previdenziali, i primi ricettori e dei bonus governativi, e dei provvedimenti più strutturali, sono stati senza dubbio i pensionati INPS.

Pensione gennaio, quando partono le consegne dei ratei

quando la pensione a gennaio
Pensione INPS (Foto Adobe – adobe.com)

Proprio nell’arco dell’ultimo trimestre 2022 sono sorte novità interessantissime che hanno modificato il precedente assetto delle erogazioni. Mentre dallo scorso settembre si sono susseguiti sui cedolini INPS dei redditi più bassi i bonus quali contributi al caro bollette, rispettivamente da 200 e 150 euro, soltanto un mese dopo è giunta concretamente (cash) la conferma dell’aumento degli importi pensionistici in base all’adeguamento ISTAT.

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Tale adeguamento avviene secondo gli indici ISTAT fissato soltanto all’inizio dell’anno successivo. Quest’anno invece, il provvedimento è stato anticipato per calmierare l’impatto delle rivalutazioni sulle casse dello Stato, già ampiamente sotto pressione. Pertanto ad oggi viene erogato l’aumento del 2 per cento, variabile in base alle aliquote reddituali; ma già dal 1° gennaio 2023 si avrà la seconda parte dell’iniziativa a contrasto dell’inflazione e della sua corsa a due cifre percentuali.

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L’anno si aprirà con un indice attestante intorno all’8 per cento, secondo le medesime modalità applicate sin d’ora. Esso viene inoltre accompagnato dall’altra novità: l’adeguamento degli importi non sarà più annuale ma trimestrale. Ciò è stato deciso per meglio rispondere alle attuali criticità mediante misure organiche piuttosto che di natura soltanto emergenziale. Per il 1° gennaio però i pensionati non potranno apprestarsi automaticamente a ricevere il rateo in contanti presso gli uffici. Il giorno non è soltanto dichiaratamente festivo, ma anche di domenica. Tutte le convocazioni sono dunque rimandate alla partenza ufficiale di lunedì 2 gennaio 2023.

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