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Bonus e Incentivi

L’assegno unico smetterà di arrivare senza rinnovo?

L’assegno unico per il 2023 ha delle regole leggermente differenti da quelle che si erano progettate all’avvio della prestazione

Assegno (Foto Pixabay – pixabay.com)

Sta per compiere il primo anno di vita l’assegno unico per i figli. O almeno sta per terminare il primo anno da quando la finestra INPS per le domande è stata aperta. Ed è stato un cambiamento importante per le famiglie italiane, che in prima battuta hanno temuto di perdere i benefici precedenti. Certo, dato che l’assegno unico ha inglobato i vari bonus, quali mamma domani, richiedibile dal settimo mese di gravidanza, ed il bonus nascita, un premio alla nascita di un figlio, si è temuto che a conti fatti la cifra percepita fosse minore. Anche perché gli stessi Anf, gli assegni al nucleo familiare sono stati revocati, almeno con il datore di lavoro come erogatore per conto dello Stato, e spostati sull’assegno unico, il cui unico referente è l’INPS.

Difatti l’ente di previdenza sociale si occupa di raccogliere le domande, trattarle, gestirle ed erogare i benefici. Le domande devono essere accompagnate dall’ISEE, per ottenere un assegno unico che sia superiore al minimo, 50 euro per ogni figlio. Ed ora che il primo anno sta per terminare, coloro che hanno fatto richiesta a gennaio dell’anno scorso cosa devono fare? Chiedere il rinnovo?

Assegno unico, è necessario presentare novamente la domanda per il 2023?

Famiglia (Foto Pixabay – pixabay.com)

A differenza di quanto era stato stabilito in prima battuta, l’assegno unico per i figli non richiede rinnovo di domanda di anno in anno. Durante l’anno stesso, se ci sono variazioni sul reddito l’utente è obbligato a presentare il nuovo ISEE per consentire all’INPS di poter fare i ricalcoli sull’importo dell’assegno unico. Mentre chi non ha subito variazioni di reddito, ha l’onere solo di inserire nel portale INPS l’ISEE aggiornato ogni anno. E per il 2023, chi ha iniziato a percepire l’assegno unico da marzo, è bene che lo faccia il prima possibile. Il tempo è fino al 28 febbraio.

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In ogni caso non ci sarà alcuno stop all’erogazione della prestazione. chi ha già ricevuto l’assegno unico continuerà a riceverlo senza dover fare nuovamente la domanda. Mentre invece chi non lo ha mai richiesto dovrà seguire l’iter dal principio.

Pubblicato da
Giulia Borraccino