RdC gennaio | Serve ISEE al Caf per i pagamenti?

Con il nuovo Reddito di Cittadinanza, ecco cosa occorre trasmettere all’INPS per ricevere l’assegno congruo. I dettagli

Reddito di cittadinanza presentazione isee
Reddito di cittadinanza (Foto Adobe – pensioniora.it)

In questi giorni la discussione sulla legge di bilancio è entrata pienamente nel vivo, passando dalle commissioni Bilancio della Camera al primo voto di fiducia del Parlamento. Come già preannunciato dalla manovra di bilancio, il pacchetto programmatico delle iniziative che impegneranno il governo per tutto il 2023 è concentrato, per circa due terzi delle misure previste, ad affrontare la crisi energetica. 

L’obiettivo è ben esplicitato dagli annunci delle scorse settimane: contrastare il progressivo impoverimento delle famiglie e dei pensioni appartenenti alle fasce economicamente più deboli (ma non solo) della popolazione. Pertanto, l’esecutivo presieduto da Giorgia Meloni ha ipotizzato due filoni principali di intervento, oggi al voto: la proroga di sei mesi sul distacco delle utenze per far superare l’inverno a chi non è riuscito a saldare le fatture energetiche; l’innalzamento del tetto reddituale ISEE per accedere ai cosiddetti “bonus bollette”. 

RdC gennaio, è ancora valido il requisito ISEE?

Reddito di cittadinanza presentazione isee
Reddito di cittadinanza (Foto Adobe – pensioniora.it)

In attesa della completa approvazione di tutti i punti della legge di bilancio, differenti provvedimenti hanno cercato in questi mesi di mitigare i drammatici effetti della crisi dell’energia e del conseguente incremento delle bollette relative alle utenze domestiche. A partire dal fronte pensioni, dallo scorso ottobre, è stato anticipatamente programmato l’adeguamento ISTAT degli indici sui prezzi al consumo, il quale ha aumentato del 2 per cento gli importi pensionistici e le tredicesime.

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Una seconda rivalutazione arriverà a partire dal 1° gennaio 2023, quando i cedolini aumenteranno dell’8 per cento secondo la variabilità delle aliquote di reddito. Mentre gli effetti dei bonus e delle misure assistenziali si stanno esaurendo per ciò che concerne il 2022, dal prossimo anno entreranno in vigore vari rinnovi: ad esempio, al via da marzo la seconda annualità dell’Assegno Unico e universale per le famiglie, nonché – questo da gennaio – il nuovo Reddito di Cittadinanza. 

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La radicale revisione della misura reddituale per i redditi più bassi stravolgerà, dal 2023, il ritratto della platea di beneficiari. I criteri di accesso e di durata hanno subito un notevole ridimensionamento: dai diciotto mesi rinnovabili si passa a soli sette mesi, con possibilità di stop anticipato in caso di rifiuto dell’unica proposta di lavoro offerta dal Centro per l’Impiego. Con il 31 dicembre prossimo, oltre alla misura scadranno gli ISEE validi per il 2022 e da gennaio si potrà richiedere con l’ausilio di un CAF, l’ISEE per il 2023, necessario per poter proseguire a percepire l’assegno fino alla sua naturale scadenza; in tal modo, da febbraio gli importi ripartiranno per le consuete erogazioni. Proprio uno dei requisiti per ottenere il RdC è il reddito familiare annuo: dev’essere inferiore a 9.360 euro.