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Pensioni

Brutta sorpresa per molti pensionati di 65 anni

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha messo un paletto per quanto riguarda una pensione ed il limite di età

novità pensioni invalidità (Foto Adobe-pensioni.it)

Quello legato alle pensioni è un mondo molto delicato: ogni anno in Italia pensionati e coloro che devono uscire dal mondo del lavoro si devono destreggiare tra tante nuove leggi che cambiano a seconda del governo in carica. Per il 2023, ad esempio, il governo Meloni ha introdotto Quota 103 e ha prorogato le misure di Ape Sociale e Opzione Donna seppur con qualche novità.

In questi giorni, poi, è in arrivo una brutta notizia che riguarda tanti pensionati in Italia che hanno 65 anni. Si tratta di un trattamento pensionistico che potrebbe non essere più riconosciuto proprio dopo il compimento di questa età. Vediamo nel dettaglio che cosa sta succedendo.

Pensione, brutta sorpresa per queste persone

novità pensioni invalidità (Foto Adobe-pensioni.it)

Attraverso l‘ordinanza numero 3011 la  Corte di Cassazione precisa che la pensione di invalidità non può essere riconosciuta dopo il compimento dei 65 anni. Sempre nella stessa ordinanza la Corte ricorda anche che “la pensione d’inabilità nonché l’assegno di invalidità civile non possono essere riconosciuti a favore di soggetti il cui stato di invalidità si sia perfezionato con decorrenza successiva al compimento dei sessantacinque anni, come si evince dal complessivo sistema normativo, che, per gli ultra sessantacinquenni, prevede l’alternativo beneficio della pensione sociale”.

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La sentenza è stata emanata dalla Cassazione dopo che l’INPS aveva fatto ricorso per quanto riguarda una donna di 65 anni che si era vista respingere l’accertamento della propria invalidità civile dal tribunale. Il ricorso dell’INPS è stato accolto poiché “la pensione di inabilità e la pensione non reversibile di cui all’articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni, sono concesse, rispettivamente, ai mutilati ed invalidi civili ed ai sordomuti di età compresa fra il diciottesimo ed il sessantacinquesimo anno, fermi restando i requisiti e le condizioni previste dalla legislazione vigente”.

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Raggiunti i 65 anni, infatti, coloro che prendono la pensione di invalidità avranno automaticamente l’assegno sociale. Ricordiamo, però, che le nuove leggi hanno dai 18 ai 67 anni l’arco temporale entro cui si può ricevere la pensione di invalidità. Il diritto alla pensione di invalidità si perde, oggi, quindi, solo al raggiungimento di 67 anni.

Pubblicato da
Ramona Buonocore