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Se hai vecchie lire a casa puoi venderle: quanto guadagni

Come vendere la moneta del vechio conio fuori corso, le lire. Ecco quanto si può ottenere facendo un buon affare

Lira (Foto Adobe – pensioniora.it)

Per chi è nato dopo il 2002, anno di entrata in vigore dell’euro come moneta contante in circolazione, la lira non dice un granché. Al massimo evoca un tempo lontano, che genitori e nonni descrivono in termini pieni di rimpianto e di malinconia, dove non c’erano i social, i cellulari erano poco diffusi e avere uno stipnedio da un milione non era un miraggio irrangiungibile.

Solo che si trattava di un milione di vecchie lire, certo tutto era più economico, ma le difficoltà non mancavano neanche allora. Dopo l’ingresso dell’euro molte cose sono cambiate e la lira, dopo un breve periodo di convivenza forzata, è scomparsa dai portafogli, dalla spesa al supermercato e dai depositi delle banche.

Vendere le lire, quanto si può ricavare

Lira (Foto Adobe – pensioniora.it)

Oggi la vecchia moneta trova un mercato esclusivamente per collezionisti e appassionati di numismatica, per il resto non ha un gran valore. Le 100 lire lasciate in fondo a un cassetto in effetti, oltre qualche ricordo malinconico, per altro prezioso sentimentalmente per qualcuno, sono di scarso valore. Eppure ci sono delle eccezioni.

Possedere dei monete rare, coniati in numero limitato, può valere una piccola fortuna. In questo caso è possibile venderle attraverso un negozio di numismatica, o direttamente a un collezionista oppure mediante siti di e-commerce. Tra i pezzi che hanno valore maggiore stando alle quotazioni del settore si possono ricordare:

  • le 10 lire del 1947 con l’effige di un cavallo alato da una parte e un ramo d’ulivo dall’altra quotate dai 6mila euro in su, tra le iù preziose;
  • le 5 lire del 1955, coniate in 400mila esemplari, valgdel valore di 2mila euro;
  • le 100 lire del 1955 quotate a partire da 1000 euro;
  • le 200 lire del 1977 con la scritta «prova» partono da 800 euro, tra le più recenti.

Questi pezzi possono essere venduti a negozi specializzati o direttamente a collezionisti, ma occorre avere una quotazione ufficiale della moneta, tenendo anche conto del margine di guadagno del commerciante. Altrimenti ci sono siti come Catawiki, con esperti che indicano il prezzo di vendita da cui parte l’asta, con commissioni del sito del 9% sul prezzo di aggiudicazione e del 12,5% dal venditore.

Altro sito per aste e-Bay con commissioni fisse dello 0,35%, del 5% su vendite fino a 2mila euro e del 2% per importi superiori. Altrimenti senza asta su Subito.it, con contatti e accordi diretti tra le parti.

Pubblicato da
Vincenzo Pugliano