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Andare in pensione ma senza quattordicesima: quando succede

Ecco in quale contesto contributivo, il riconoscimento del trattamento previdenziale non è affiancato dalla maggiorazione prevista. Di cosa si sta parlando

Pensioni INPS (Foto Adobe – pensioniora.it)

Mancano pochi giorni alla nuova tornata pensionistica erogata dall’INPS. Non sarà consegna puntualissima dal momento che di mezzo c’è la Festa del Lavoro, 1° maggio, e dunque l’avvio dei ritiri presso gli uffici postali avverrà il giorno seguente. Non mancheranno le novità di carattere previdenziale, dopo che il mese sulla strada della conclusione, ha visto un assestamento dei calcoli dell’Istituto.

Di che cosa si sta parlando? Del fatto che il mese di aprile è istituzionalmente dedicato all’evasione delle situazioni debitorie che il contribuente, o comunque il soggetto interessato, vanta nei confronti con l’ente di previdenza. Si tratta di crediti maturati da somme che non sono state ricevute e accreditate nei relativi mesi di competenza; ciò hanno comportato arretrati e conguagli in corso di pagamento.

Andare in pensione ma senza quattordicesima: sono stati superati questi limiti

Pensioni INPS (Foto Adobe – pensioniora.it)

D’altronde, sia misure ordinarie sia misure economiche straordinarie messe in circolazione dall’INPS, hanno spesso subito ritardi nelle erogazioni, il più delle volte causati da problematiche interne alla riscossione o dall’effettuazione dei frequenti controlli del Fisco sugli utenti, in merito al reddito familiare e alla variazione dei requisiti per il riconoscimento di un aggiornamento al rialzo del rateo.

Tali circostanze hanno fatto registrare procrastinazioni di adeguamenti fondamentali in un periodo di crisi e di rischio recessione, super ufficializzati dall’attuale legge di bilancio e dai proclami del governo: non priva di false partenze è stata infatti la rivalutazione ISTAT degli importi pensionistici in base agli indici inflazionistici, nella sua specifica fase del gennaio scorso; idem per l’aumento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75, ora calendarizzato a maggio.

Nello scadenziario dell’Istituto e ben noto agli anziani percettori, si trovano le ricorrenze fisse di tredicesima e quattordicesima INPS. Non a tutti i pensionati spettano entrambi le contribuzioni. A costituire un’opzione, una volta ottenuto il riconoscimento del trattamento INPS è proprio la quattordicesima rata, somma aggiuntiva percepita da coloro che hanno raggiunto i 64 anni di età e che rientrano nei criteri reddituali richiesti, comprensivi anche della rata integrativa di dicembre, ossia la tredicesima. Il limite del reddito fino a 2 volte il minimo è fissato a 14.657,24 euro. Sotto i 64 anni e oltre tale soglia, il pensionato riceverà soltanto la tredicesima rata.

 

 

 

 

Pubblicato da
Roberto Alciati