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Come capire se ti hanno bloccato l’assegno unico (e perché)

Quali possono essere le cause del blocco all’Assegno unico e universale, ecco come verificare lo stato della prestazione

Assegno unico (Foto Adobe – pensioniora.it)

L’Assegno unico è una delle prestazioni Insp più attese dalle famiglie. Si calcola che i nuclei familiari coinvolti siano circa 5 milioni per un totale di più di 8 milioni di figli cui spettano i contributi economici. La prestazione è erogata dall’Inps sulla base dell’Isee presentata con la domanda.

Gli importi quindi variano per indicatore Isee, composizione e caratteristiche della famiglia (età e numero dei figi, disabilità presenti, lavoro dei genitori), ma di certo contribuiscono in maniera determinante ai bilanci domestici. Quindi i ritardi o addirittura i blocchi nell’erogazione del beenficio possono creare disagi notevoli ai nuclei familiari. Ma come comprendere se c’è uno stop all’accredito e quali ne sono le cause?

Assegno unico bloccato verifica e cause

Assegno unico (Foto Adobe – pensioniora.it)

In caso di ritardi nell’erogazione dell’Assegno unico la prima cosa da fare è verificare lo stato della prestazione direttamente sul sito dell’Istituto. Si accede all’area riservata del sito con le credenziali personali Spid, Cie e Cns, ricercando il servizio specifico e consultando la gestione delle domande presentate. In queste pagine si possono osservare le condizioni dell’istanze presentata e verificare l’eventuale blocco.

La domanda può essere: in istruttoria (istanza in fase di lavorazione), accolta (domanda accettata, ma non ancora pagata), in evidenza al cittadino (sono necessarie altre documentazione perché l’Inps accolga la richiesta), respinta (non si ha diritto al beneficio), bloccata (versamento sospeso per vari motivi).

Ecco quali possono essere i motivi di un blocco del pagamento: l’iban fornito risulta sbagliato; i figli sono diventati maggiorenni, quindi occorre altra documetazione che attesti la frequenza a scuola o università; status di disabilità (differenze tra disabilità dichiara nella domanda e informazioni dell’Isee); reddito di cittadinanza (uno dei componenti la famiglia è diventato percettore del Reddito di Cittadinanza, quindi l’Assegno per la prole deve essere accreditato direttamente sulla carta RdC).

Per risolvere i problemi in questi casi si deve modificare la domanda presentata con l’inoltro di ulteriori informazioni all’Inps che chiariscano la situazione: dal bonifico corretto alla documentazione per la disabilità del figlio, dai documenti della frequenza scolastica o universitaria a informazioni riguardanti separazioni e divorzio dei genitori.

Pubblicato da
Vincenzo Pugliano