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Assegno unico, scadenza urgente a giugno: di cosa si tratta

E’ importantissima la scadenza del mese di giugno per quanto riguarda l’assegno unico: scopriamo insieme di cosa si tratta 

Assegno unico (Foto Adobe – pensioniora.it)

Come prima cosa facciamo un piccolo passo indietro e ricordiamo a cosa facciamo riferimento quando parliamo dell’assegno unico. Nello specifico si tratta di un aiuto di tipo economico che è stato introdotto per la prima volta nel corso dello scorso anno e con lo scopo di fornire un aiuto che potesse dirsi realmente concreto e soprattutto reale a tantissime famiglie italiane in difficoltà. Proprio per questo motivo, una delle notizie più liete e sicuramente ben accolte di quest’anno è stata rappresentata proprio dal rinnovo anche per il 2023 di questo ghiottissimo e fondamentale contributo economico: ma cerchiamo di capirne di più e soprattutto di non dimenticare le cose importanti.

Il contributo economico rappresentato dall’assegno unico, infatti, è stato pensato e soprattutto indirizzato proprio e come abbiamo già anticipato con lo scopo di fornire una spintarella economica e necessaria a tantissime famiglie italiane. In particolare, a tutti quei nuclei con figli a carico: chiaramente, l’importo di questo contributo non è fisso ma bensì varia proprio in base al numero di figli a carico, alla loro età anagrafica e per finire a possibili condizioni d’eccezione. Senza dubbio però rappresenta un aiuto indispensabile, soprattutto in un periodo così drastico e difficile in cui costo della vita sembra ormai aumentare di giorno in giorno e senza mai davvero darci una tregua o un minuto di pausa.

Giugno, scadenza importante per assegno unico

Assegno unico (Foto Adobe – pensioniora.it)

Proprio per tutti coloro che non vogliono perdere la possibilità di percepire, anche nel corso del 2023, l’assegno unico, è strettamente importante non ricordare quelli che sono gli aspetti più importanti di questo contributo economico. In particolare, proprio in questi giorni tutti i beneficiari farebbero bene a tenere a mente un’importantissima scadenza che avrà luogo alla fine del mese di giugno e che riguarda proprio la presentazione del proprio Isee 2023. In particolare, si ha tempo fino al 30 di questo mese per poter presentare la propria documentazione e dunque poter godere anche di possibile arretrati non ancora percepiti.

Questo, infatti, non è il primo sollecito che viene fatto dall’INPS per quanto riguarda la presentazione del proprio ISEE. In realtà, la scadenza era stabilita al 28 Febbraio, ma nonostante questo è stata estesa fino appunto al 30 giugno con possibilità di percepire anche gli arretrati che sono stati di conseguenza persi nel corso di questi ultimi mesi. Ecco, dunque, quali sono le regole stabilite: per chi presenta la propria documentazione, allora si calcolerà l’importo minimo a partire dal mese di marzo e con riferimento agli importi minimi.

Se invece si presenta una documentazione isee differente e per tanto aggiornata entro il 30 giugno, allora verranno calcolate delle nuove soglie minime comprensive anche dei possibili arretrati di riferimento per l’assegno unico. E, per concludere, se invece si ritarda ulteriormente e dunque si presenta la propria documentazione a partire dal 1 luglio, allora si avrà diritto al contributo economico ma si perderanno invece tutti i possibili arretrati. Infine, ricordiamo che per presentare il proprio ISEE ci si può affidare al Caf o altri intermediari, o ancora utilizzare la modalità precompilata presente sul sito dell’INPS.

Pubblicato da
Redazione PensioniOra