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Bonus e Incentivi

Nuovo RdC da 500€ esteso: chi anche potrà rientrare

La conversione del vecchio RdC alla nuova misura porterà interessanti aumenti destinati a questa tipologia di percettori. Di quali richiedenti si parla

Nuovo RdC (Foto Adobe – pensioniora.it)

Per una strana coincidenza (oppure no?), nel corso dell’anno, le date che contraddistinguono la scadenza sul pagamento delle imposte e delle tasse, spesso coincidono con un certo congedo dalle attività lavorative; a ridosso di quelle auspicate vacanze, al confine dell’estate, ma anche in prossimità delle ferie d’inverno. In concreto, è proprio nell’arco di queste ultime settimane che si stanno svolgendo le prassi dei principali adempimenti contributivi a carico del cittadino.

Ovviamente non si può non ricordare la presentazione della dichiarazione dei redditi, giunta nel pieno della sua seconda fase: quella relativa all’invio telematico dei modelli 730 compilati secondo le modalità “classiche” (in autonomia, tramite l’ausilio di un commercialista o di un servizio di patronato), dopo che sono terminate le presentazioni dei modelli 730 precompilati dalla stessa Agenzia, al 31 maggio. Tuttavia, per gli ultimi contribuenti che hanno adempiuto per primi al proprio dovere, c’è una proroga fino al 20 giugno per spedire ulteriori modelli intregrativi o di rettifica. Per gli altri contribuenti, la chiusura della procedura scade il 30 giugno.

Nuovo RdC da 500€ esteso: chi potrebbe beneficiarne

Nuovo RdC (Foto Adobe – pensioniora.it)

Per certi versi, poter dare il proprio contributo al mantenimento dello Stato e dei suoi servizi, rappresenta un privilegio (nonostante tutto). I soggetti obbligati a dichiarare sia i redditi sia i propri patrimoni sono chiamati in virtù di questa “fortuna”, sotto varie sfumature, di possedere beni reddituali e patrimoniali. D’altronde, accanto a questa cittadinanza, ne convive un’altra che porta sulle proprie spalle vicissitudini, piuttosto che adempimenti fiscali. Ad ogni modo, il carico della dichiarazione dei redditi viene allegerito dalla presenza delle franchigie sulle spese detraibili, le quali producono un parziale rimborso dei crediti d’imposta. 

Anche nel caso del credito d’imposta, la prima tornata di contribuenti si avvantaggerà della precompilazione, che riceverà la priorità massima sui rimborsi, addirittura attivi sin dal prossimo luglio; oltre al fatto di non essere sottoposta ai controlli, in quanto il lavoro di compilazione dei modelli è stato svolto direttamente dall’ufficio riscossione; per la seconda tornata, invece, i rimborsi in busta paga o sul cedolino INPS sono estesi fino alla fine di novembre. Per molti altri italiani, si tratta invece di combattere con la soglia di povertà, più che con la franchigia.

Più di un milione di famiglie beneficia dello strumento ad hoc contro l’indigenza, ossia il Reddito di Cittadinanza. La misura, come si sa, si sta avviando al tramonto, e i nuovi percettori (quelli che non rientreranno nello scaglione, nell'”ultima chiamata” di giugno) si ritroveranno sottoposti ai nuovi criteri della sostituta MIA, la misura di inclusione attiva. La platea si dividerà in soggetti abili al lavoro e inabili: i primi saranno destinati al Supporto Formazione e Lavoro; i secondi beneficeranno dell’Assegno di Inclusione. Rientrano nella categoria degli inabili, coloro che fanno parte di queste tre categorie: minorenni; over 60; portatori di disabilità. Un numero alto di componenti nel nucleo, al cui interno vi sono alcuni appartenenti a queste categorie, fa sì che si attivino delle maggiorazioni. Come quella che da luglio potrebbe portare da 350 a 500 euro la mensilità dell’Assegno d’Inclusione, per coloro che vivono un disagio biopsicosociale (come i clochard, ad esempio). Ma il requisito in discussione dovrebbe inoltre contemplare l’inserimento dei soggetti in programmi di cura, assistenza presso strutture di servizi sociali e sociosanitari, incluse le sedi appartenenti al Terzo Settore.

 

 

 

 

Pubblicato da
Roberto Alciati