Ecco come funziona il bonus energia e quali sono le modalità per ottenerlo. Quali criteri concorrono al riconoscimento del contributo sulle utenze
Ripercorrere la cronaca di un anno e mezzo (e più) di crisi energetica, economica e soprattutto diplomatica sul piano bellico, è l’effetto di una tristissima eredità di cui i popoli si stanno facendo quotidianamente carico. Si può parlare di un vero e proprio stallo nel processo di risoluzione della escalation bellica, e davvero poco si intravede sull’orizzonte di un’uscita di pace. Tuttavia, il quadro iniziale dell’energia, nel contesto europeo è stato pressoché stravolto dalle necessità e vicissitudini del mercato internazionale.
Occorre premettere che nulla è cambiato circa la dipendenza energetica dell’Europa dai Paesi oltre confine. Come si sa, sono ovviamente cambiati i suoi referenti, i suoi fornitori. Se prima della guerra sul territorio ucraino, lo sguardo era indirizzato tutto verso il ricco (sotto il profilo del gas) ad est, ora la Comunità Europea ha voltato sistematicamente le spalle per rivolgersi tutto ad ovest; ha rinunciato ai metri cubi scontati che arrivavano dai gasdotti oltre il Medio Oriente ed ora, altri metri cubi giungono liquefatti dal mare d’Oltreoceano.
In sostanza, il gas che arriva dagli Stati Uniti, giunge in forma liquida sulle coste del Mediterraneo attraverso le metaniere. Per molti Paesi europei, compresa l’Italia, si è attivato l’allarme lanciato dalla necessità di attivare, sui porti d’attracco, i rigassificatori in grado di convertire il liquido in gas. Tutto questo sta comportando un costo straordinario sulle economie nazionali; e da sostenere con estrema urgenza.
Dallo scorso gennaio il riassestamento delle tariffe sullo scambio di energia deciso dal mercato internazionale ttf di Amsterdam ha comportato la speranza di un calo dei costi energetici soprattutto nel contesto delle utenze domestiche, e quindi sull’importo delle bollette ai cittadini. Per molta parte dell’utenza non c’è stato un reale “riscatto” dei critici saldi sostenuti (per chi ce l’ha fatta) tramite successivi conguagli; in altre parole, taluni fornitori hanno fatto i furbi.
Lo sgangiamento delle tabelle di scambio dal mercato di Amsterdam da parte di Arera, è arrivato troppo tardi rispetto alle aspettative dell’utenza finale. Congiuntamente, poi, il tentativo di risparmiare l’uso del gas ha spostato la bilancia dei consumi sull’elettricità, su cui si stanno abbattendo le conseguenze dell’effetto domino inaugurato dalla crisi della fine di febbraio 2022. In tal senso, l’inizio della legislatura sotto il segno del governo Meloni è stato caratterizzato dall’inclusione della proroga del bonus bollette.
Il bonus, voluto dall’esecutivo presieduto da Mario Draghi, è stato recentemente modificato per agevolare un più facile accesso agli ISEE delle famiglie numerose. In buona sostanza, anche quest’anno, il contributo non approderà in automatico tra i nuclei familiari italiani, ma dovrà essere richiesto, possibilmente con l’ausilio di un CAF. Il motivo è semplice: è necessario inoltrare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU), da allegare all’apposito modulo di domanda.
Fino a settembre c’è tempo per inoltrare la domanda da parte dei nuclei che in primo luogo dispongono di indicatori reddituali al di sotto dei 15 mila euro annui. Come accennato, fanno eccezione le famiglie numerose, ossia quei nuclei con più di quattro figli a carico: per loro, la soglia ISEE si innalza fino a 30mila euro. Per queste incombenze sarà necessaria l’assistenza di un CAF ma la domanda va inoltrata non all’INPS, né all’Agenzia delle Entrate, bensì agli uffici del Comune di residenza.
Il bonus bollette prevede altri requisiti, invece, per i richiedenti che sono affetti da un disagio fisico: non viene richiesto il consueto calcolo dell’ISEE, ma lo sconto in bolletta sarà concesso con l’attestazione di una malattia grave e il conseguente utilizzo di apparecchiature elettromedicali vitali. A questi utenti, l’Arera si appresta a valutare i criteri energetici per comprendere l’entità del bonus, e dunque: la potenza contrattuale, la tipologia di apparecchiature salvavita e il tempo giornaliero di utilizzo.