Asilo nido gratuito: da settembre le cose cambiano

Come ammettere tuo figlio nell’asilo nido, tutti i dettagli della prestazione gratuita al via dopo l’estate

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Asilo nido (Foto Adobe – pensioniora.it)

Una delle grandi preoccupazione delle famiglie con bambini in tenera età resta quella dell’asilo, le strutture che accolgono i bambini consentono ai genitori di continuare le proprie attività lavorative senza ansie. Ma non solo, l’asilo nido rappresenta l’inizio del percorso educativo e di socializzazione, prevenendo la dispersione e l’abbandono scolastici successivi.

Insomma l’accesso agli asili nido garantisce pari opportunità tra tutte le famiglie contrastando le diseguaglianze educative tra chi può permettersi la retta dell’asilo nido e chi no. Purtroppo le strutture pubbliche sono relativamente poche e i costi restano elevati. La frequenza all’asilo dà modo ai genitori, e soprattutto alle madri, la possibilità di proseguire nella carriera professionale e lavorativa, diventando una leva imprescindibile dell’occupazione femminile.

Asilo nido cosa cambia nelle prossime settimane

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Asilo nido (Foto Adobe – pensioniora.it)

Gli investimenti pubblici nel settore educativo sono necessari per allargare la possibilità di frequenza e scelta degli asili nido per le famiglie che non possono permettersi le rette degli asili privati. Esiste già un sostegno statale erogato mediante il cosiddetto bonus asilo nido dall’Inps, ma la copertura delle spese è soltanto parziale.

Sono anche le amministrazioni locali a intervenire per rafforzare questi strumenti educativi. Esempio di queste politiche sociali sono gli stanziamenti per gli asili nido decisi dalla regione Toscana che consentiranno dal mese di settembre a 12.114 bambini di frequentare i 780 nidi che hanno aderito all’iniziativa.

Questo risultato è stato raggiunto dopo il bando “Nidi gratis” che riguarda i bambini residenti in Toscana fino ai 3 anni di età con famiglie aventi Isee fino a 35 mila euro annui. I fondi stanziati per l’operazione ammontano a 29 milioni e 383mila euro assegnati ai Comuni che a loro volta si occuperanno di erogare il contributo direttamente agli istituti educativi che hanno aderito al programma regionale.

L’operazione è finanziata con i Fondi sociali europei e da risorse locale, con un’adesione molto ampia delle strutture educative della Regione. A essere coinvolti non solo gli asili nido ma anche i Spazi giochi e i Servizi educativi in contesto familiare, segnale della grande richiesta da parte delle famiglie e delle scuole.

Come è organizzato il contributo

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Bonus asilo nido (Foto Adobe – pensioniora.it)

Come detto il bonus è pensato per i nuclei familiari fino a 35 mila euro residenti in Toscana con bambini fino a 3 anni di età. Le quote sono versate direttamente alle strutture scolastiche e integrano il già esistente bonus asilo nido proveniente dall’Inps, per una retta massima complessiva di 800 euro al mese.

La procedura ha previsto nel mese di marzo un bando regionale rivolto a Comuni e Unioni di Comuni. Successivamente nel corso di aprile le amministrazioni locali hanno individuato le strutture, mentre a maggio è stato aperto il bando per le famiglie richiedenti il servizio. Quindi a settembre i bambini delle famiglie assegnatarie, a breve raggiunte dalle comunicazioni delle amministrazioni locali, potranno frequentare gratis gli asili nido dove sono iscritti.

Ma le buone notizie non si esauriscono: la Regione Toscana conta di riaprire il bando da settembre stanziando altro 10,9 milioni di euro, consentendo agli assegnatari della seconda erogazione di far scattare la gratuità del servizio fin da novembre. Potrà presentare la domanda non solo chi non ha partecipato al primo bando, ma anche gli esclusi dalla prima selezione, con regole simili a quelle del primo “Nidi gratis”.

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