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Bonus e Incentivi

Nuovo RdC: queste persone potranno avere 850€ da gennaio

Le possibilità offerte dal nuovo Reddito di Cittadinanza (RdC), avere anche 850 euro dal mese di gennaio 2024, in che modo

Inps (Foto Adobe – pensioniora.it)

Ha preso ufficialmente il via la nuova prestazione pensata per prendere il posto del Reddito di Cittadinanza per i cosiddetti “occupabili”. Si tratta del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), indennità di frequenza a politiche attive del lavoro pari a 350 euro al mese, valida per 12 mensilità non rinnovabili.

Step decisivo per la nuova misura, l’adesione alla SIISL (Sistema informativo per l’Inclusione e il lavoro) piattaforma on line gestita dall’Inps, alla quale coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dalla legge (per esempio Isee in corso di validità del valore di 6mila euro massimo, età compresa tra 18 e 59 anni) dovranno accedere a accreditarsi per intraprendere l’iter per l’erogazione dell’indennità.

Nuovo RdC gennaio può arrivare anche 850 euro

Bonus (Foto Adobe – pensioniora.it)

La nuova prestazione ha cominciato solo dal primo settembre ad essere disponibile, ma i tempi per arrivare all’indennità come accennato non sono immediati anzi. Occorre che il candidato dia la propria disponibilità immediata per il lavoro e sottoscriva il Patto di attivazione digitale fornendo i dati di almeno tre agenzie per il lavoro contattate. Successivamente dovrà accettare il Patto di servizio  personalizzato e iniziare il percorso formativo, di orientamento o di aggiornamento scelto o indicato dalla piattaforma SIISL, prima di ottenere l’indennità mensile.

Dunque una procedura lunga e complessa che già ha determinato le prime dichiarazioni di polemiche, come quelle dell’ex presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Comunque al di là della procedura sono da rimarcare alcune caratteristiche del Supporto. Prima di tutto la incompatibilità con il “Reddito di Cittadinanza, la Pensione di Cittadinanza e qualsiasi altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione“.

Quindi chi continua a percepire il Reddito di Cittadinanza fino a dicembre, momento dell’abbandono definitivo della prestazione, non può nel frattempo percepire il Supporto. Ma, e questa l’altra caratteristica particolare, essendo il Supporto una prestazione di tipo individuale è invece considerato compatibile con l’Assegno di Inclusione che è una misura familiare. Così il SFL può essere richiesto da componenti di nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di Inclusione che non rientrano tra quelli considerati per la scala di equivalenza.

Dettagli della misura sul nuovo RdC

Formazione (Foto Adobe – pensioniora.it)

Che cosa vuol dire questo? Per esempio nel caso di un nucleo familiare con un genitore ultrasessantenne che percepisce l’Assegno di Inclusione pari a 500 euro, il figlio maggiorenne non considerato nel calcolo della scala di equivalenza, può richiedere e ottenere il Supporto del valore di 350 euro. In una situazione come questa la famiglia potrebbe contare quindi su un contributo complessivo di 850 euro.

C’é da dire comunque che ogni rifiuto di offerta di lavoro considerata congrua o la mancata partecipazione alle politiche attive di lavoro mette a rischio l’erogazione del Supporto con l’immediata sospensione dell’indennità. Si annuncia un maggior rigore nel versamento del contributo e tempi più lunghi di quelli del Reddito di Cittadinanza.

L’intera procedura richiede tempi non immediata, anzi si calcola in circa un mese l’attesa per i primi versamenti del Supporto a chi ha già intrapreso tutto il percorso. Dunque non ci sarà continuità tra vecchio Reddito di Cittadinanza a Supporto, i beneficiari dovranno affrettarsi e aspettare diverse settimane prima di vedere il bonifico Inps.

Pubblicato da
Vincenzo Pugliano