Multe autovelox, grossa novità in arrivo: c’entra il governo

Importante novità in vista per quanto riguarda le multe emesse tramite autovelox: a deciderlo è il governo Meloni

autovelox
modifica omologazione autovelox (Foto Adobe-pensioni.it)

A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di prendere una contravvenzione per eccesso di velocità all’autovelox. Si tratta di un dispositivo elettronico posizionato sulle strade urbane, extraurbane e autostrade capace di rilevare la velocità di guida e, nel caso di eccesso di velocità, scattare una fotografia alla targa del veicolo.

La multa arriva a casa e contiene non solo la fotografia della targa del veicolo ma anche il limite di velocità che è stato superato. Spesso capita che arrivi una multa all’autovelox anche per aver sforato di pochi chilometri orari il limite di velocità. Una importante novità, però, è stata proprio introdotta dal governo Meloni riguardo gli autovelox.

Autovelox, ecco la novità che potrebbe costare cara agli automobilisti

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modifica omologazione autovelox (Foto Adobe-pensioni.it)

Il governo Meloni, in una proposta di revisione al Codice della Strada, ha introdotto una modifica dell’articolo 142, comma 6, relativa proprio all’utilizzo degli autovelox. La novità riguarda, nel dettaglio, l’omologazione di questi dispositivi, omologazione che viene effettuata seguendo un rigoroso e rigido processo simile a quello utilizzato per gli etilometri.

L’omologazione di un autovelox è eseguita una sola volta dopodiché è consegnato alle forze dell’ordine. Dal momento che l’omologazione è obbligatoria, la sua assenza significa anche l‘annullamento delle sanzioni e la possibilità, quindi, ai conducenti, di contestare le multe per eccesso di velocità.

La modifica proposta dal governo Meloni riguarda proprio l’eliminazione della procedura di omologazione degli autovelox. Dal punto di vista tecnico l’approvazione viene concessa quando il produttore dell’autovelox presenta una richiesta all’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, allegando una relazione tecnica e le certificazioni tecniche.

Questo significa che le amministrazioni pubbliche potrebbero avere dispositivi che non sono stati omologati e questo porterebbe al rischio di incremento del numero delle sanzioni emesse. Non avendo omologazione, infatti, l’autovelox avrebbe meno precisione nella rilevazione della velocità. Inoltre, gli automobilisti potrebbero riscontrare maggiore difficoltà nel presentare un eventuale ricorso contro le multe ricevute, basandosi su argomentazioni solide e uniformi.

Oggi, nel caso in cui ad un autovelox manchi il certificato di omologazione, il destinatario della sanzione può presentare ricorso alle autorità competenti per ottenere l’annullamento della multa. La polizia può depositare l’attestato di omologazione durante il procedimento giudiziario al fine di dimostrare la legittimità della sanzione.

L’idea del governo Meloni, quindi, potrebbe portare ad una serie di problemi per gli automobilisti che potrebbero ricevere multe da autovelox non conformi e non potrebbero nemmeno dimostrare l’invalidità della multa. Se la modifica del governo Meloni dovesse passare si pensa anche che possa essere introdotta una sanatoria, equiparando i modelli a rischio a quelli omologati.

L’emissione di multe erronee e onerose emesse da autovelox non conformi salirebbe alle alle stelle. Dinanzi a tutto ciò c’è chi sollecita l’adozione di una politica diversa, ovvero che tutti gli autovelox siano omologati in base agli stessi standard. La richiesta, anche sotto forma di petizione pubblica, mirerebbe a garantire una maggiore precisione nella rilevazione delle infrazioni stradali e, allo stesso tempo, andrebbe a tutelare i diritti dei cittadini.