Cosa devi sapere se hai l’abitudine di avere soldi in casa

Molti italiani hanno l’abitudine di conservare i soldi in contanti in casa: ma esiste un limite massimo da conservare “sotto il materasso”?

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limite contanti (Foto Adobe)

Sono tantissimi gli italiani che hanno l’abitudine di conservare i soldi in contante in casa. Si tratta sicuramente di una pratica che risale da prima ancora che le banche fossero accessibili a tutti e prima della circolazione del denaro elettronico. Tutti ricordiamo storie dei nostri nonni o parenti che erano soliti nascondere il contante in casa sotto il materasso o in giacche e cappotti.

Ad oggi sono molti i Paesi dove si predilige il pagamento con carta di credito, e quindi con metodi di pagamento tracciabili, piuttosto che in contanti. Molti governi, in questo modo, vogliono infatti far diminuire l’evasione fiscale legata alla circolazione di soldi in contanti, spesso in nero.

Soldi, esiste un limite di contanti da conservare in casa?

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limite contanti (Foto Adobe)

Anche in Italia i governi che si sono succeduti hanno stanziato una soglia limite all’uso dei contanti. Inizialmente questa soglia era di 999,99 euro per tutti al mese; poi la soglia è stata riportata a 1.999,99 euro per tutto il 2022 e tornerà a 999,99 euro a partire dal primo gennaio 2023.

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Questa regola riguarda il pagamento in contanti presso negozi, ristoranti, per il pagamento delle tasse etc ma non vale invece per le operazioni di versamento e prelievo dal conto corrente bancario o postale per il quale non sono previsti limiti. Non esiste un limite di denaro liquido da tenere in casa ma, in caso di indagini di natura fiscale, il giudice può disporre un mandato di perquisizione.

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Ricordiamo che, in caso di scambio di denaro oltre la cifra limite di 999,99 euro a partire dal 1° gennaio 2023, è prevista una multa molto salata che va da 2mila a 50mila euro in proporzione alla somma scambiata. A partire dal primo giorno del nuovo anno dovremo dunque prestare particolare attenzione ai pagamenti in contante.

A partire da 1° gennaio 2023, poi, sarà superata anche la soglia minima di pagamento al POS di 30 euro che sale a 60 euro. Per chi rifiuta il pagamento elettronico è prevista l’applicazione di una sanzione specifica per un importo fisso pari a 30 euro più il 4% del valore della transazione, in presenza o in mancanza dello specifico apparecchio.