Bonifico come regalo di Natale | Cosa scrivere nella causale?

Basta una dicitura semplice ma sicura per la propria disposizione festiva, evitando così lunghe verifiche fiscali. Come fare

causale per bonifico natalizio
Bonifico bancario (Foto Adobe)

La corsa ai regali è al suo giro di boa, mentre l’avvicinamento al Natale si fa più rapidamente inesorabile nei confronti dei ritardatari. Non c’è dubbio più ci si avvicina alla famigerata cena che prelude al 25 dicembre, e più diventa plausibile che alla base dell’albero natalizio finiscano doni non del tutto graditi ed eventualmente fuori budget, frutto della fretta di concludere l’annuale rito collettivo commerciale.

D’altronde, proprio a fronte di un anno alquanto difficile sotto vari punti di vista, non è facile mantenere un atteggiamento distaccato di fronte ad un gesto tanto velleitario quanto necessariamente dimostrativo, da ambire ad alti standard d’acquisto. Per lo meno per una buona fetta della popolazione, impegnata a spendere la tredicesima INPS più per far quadrare i conti nonostante il caro bollette, che per pagare la settimana bianca.

Bonifico come regalo di Natale, come evitare i controlli

causale per bonifico natalizio
Bonifico bancario (Foto Adobe)

Le criticità economiche prodotte dalla crisi energetica e dall’inflazione rischiano di organizzare nelle tavole di famiglia un Natale davvero sottotono. Eppure, a ben guardare le stagionali statistiche sugli acquisti, mantengono salda la loro prima posizione i dispositivi elettronici (smartphone e altre diavolerie di grido), cari a giovanissimi e agli adulti. In fondo, imbattersi nei cosiddetti regali “utili” significa esaurire nel giro di poco tempo la lista di regali apprezzati e di sicuro utilizzo.

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D’altra parte, invece, taluni nuclei familiari sono alle prese con l’insicurezza del futuro e delle garanzie di base, almeno per una parte dei suoi componenti. Ciò che si viene oggi a vivere entro i ranghi familiari è la differenza degli obiettivi raggiunti da una generazione piuttosto che un’altra. Ecco dunque che di fronte ad un figlio dal lavoro e dalla vita precaria, un genitore può pensare di aiutare a risollevare le proprie finanze con un bonifico natalizio.

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Si tratta di un gesto lodevole e apprezzabile, a cui però occorre prestare attenzione nelle modalità della prassi. In sostanza, un qualsiasi genitore opta, nei confronti del proprio figlio per una donazione. Basta una semplice indicazione nella causale – purché chiara – per evitare così i controlli da parte dell’istituto di credito e dello stesso Fisco dal primo avvisato: anche un discreto “donazione natalizia”. Reiterare un bonifico di pari somma, ad esempio, lascia il sospetto di somme in nero e di servizi non dichiarati. Di fronte allora ad importi significativi che comportano una certa “rateizzazione” è bene tutelarsi: è bene recarsi dal notaio per redigere un vero e proprio contratto con annessa registrazione all’Agenzia delle Entrate e pagamento dell’imposta di bollo.