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La tua caldaia forse non è a norma (hai fatto questa cosa?)

Scopriamo come bisogna regolarizzare la propria caldaia, per non rischiare di pagare tasse e fatture molto alte

Avere caldaia a norma di legge-(Foto Adobe)

Con l’inverno che è alle porte, e col freddo che si avvicina, nelle case italiane l’esigenza di avere un po’ di calore è fondamentale. Specialmente nelle regioni più fredde del paese. Le temperature cominciano a calare e non si può rischiare di gelare anche causa gli aumenti delle fatture.

Già, le fatture. Il vero tormento per gli italiani, del 2022. Causa la guerra tra Russia ed Ucraina, che ha portato danni dal punto di vista economico come l’inflazione che ha messo sottosopra un intero continente. Bisogna quindi anche trovare la soluzione per non rischiare di pagare tasse e fatture salatissime.

Come avere la caldaia a norma di legge

Rischio di pagare multe salate-(Foto Adobe)

Per riscaldare i nostri appartamenti e rendere le case più accoglienti d’inverno, servono stufe, camini e termosifoni, che funzionano grazie alle caldaie. Le caldaie, che secondo una legge devono essere sempre in manutenzione e regolarizzate. Ma come? Infatti le caldaie necessitano dell’analisi dei fumi per apporre il bollino blu sul libretto ogni due anni.

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L’Organo di Ispezione per gli Impianti, richiede infatti, ad ogni diverso tipo di caldaie periodi di controllo e manutenzione. Ad esempio, se l’impianto è alimentato a GPL il controllo dei fumi si fa ogni 4 anni per tutti i tipi di caldaie domestiche e condominiali fino a 100 kW. La regolarizzazione delle caldaie avviene con il decreto del Presidente della Repubblica 74/2013. 

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Ricordiamo che, proprio perché è la legge a sottolinearlo, non può essere il padrone di casa ed effettuare il controllo per la propria caldaia, bensì, un personale ben specializzato, che in seguito registrerà bollino e annotazioni come richiede la legge.

Inoltre, su ogni libretto della caldaia sono apposte le date di scadenza e di controllo da fare per essere sempre in regola ed in norma, per evitare fastidiose multe o tasse alquanto alte.

Infatti, se non si è conformi con le regole per le caldaie degli appartamenti, sanzioni amministrative previste per mancanza del libretto variano dai 500 ai 600 euro, o addirittura se non regolarizzate come sottolinea il decreto, si può anche rischiare di pagare sanzione che vanno dai 500 ai 3 mila euro.

Si tratta di un obbligo legale, per effettuare questa “revisione” come richiesto dallo Stato.

Pubblicato da
Francesco Moscato