Reddito di cittadinanza | Nel 2023 si potrà avere questo bonus

Dal prossimo anno, i percettori del sostegno economico faranno guadagnare una premialità a questi soggetti. Di chi si tratta

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Reddito di Cittadinanza (Foto Adobe)

La corsa ai regali sta rapidamente volgendo al termine – oppure sta ansiosamente iniziando – per una buona parte degli italiani. Ma di certo, quest’anno non è una maratona all’acquisto uguale alle precedenti. Per la quasi totalità dei dodici mesi, le finanze delle fascia economicamente più deboli, all’interno delle famiglie e tra i pensionati, sono state erose dalle drammatiche conseguenze della crisi energetica.

Tale dramma è saltato dunque al centro delle politiche intraprese dagli ultimi governi, recependo le dinamiche di quella che si è trasformata in una vera e propria crisi economica. Dopo il susseguirsi dei bonus economici del governo Draghi, l’ultima manovra di bilancio comunicata dal premier Giorgia Meloni ha incluso due iniziative contro l’impoverimento da rincaro delle bollette: la proroga di sei mesi sul distacco delle bollette per gli inadempienti (causa indisponibilità finanziaria), savaguardando un inverno al caldo; l’innalzamento della soglia del reddito ISEE per beneficiare dei cosiddetti “bonus bollette” (particolarmente vantaggiosi per le famiglie numerose).

Reddito di cittadinanza, bonus a questi soggetti (ma non sono i lavoratori)

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Reddito di Cittadinanza (Foto Adobe)

I redditi più bassi e l’entità della condizione lavorativa sono al centro delle misure economiche più importanti e articolate. I nuclei familiari dei lavoratori dipendenti possono contare sull’Assegno Unico e universale, che dal 1° marzo 2023 inizia la sua seconda annualità: chi già lo percepisce deve dunque presentare la domanda di rinnovo, provvedendo all’inoltro di un nuovo modello DSU se entro il 2022, il reddito ISEE varia al punto da variare lo scaglione che determina l’importo dell’assegno per ogni figlio minorenne.

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Tale sostegno economico è cumulabile con molteplici aiuti, come ad esempio la NASPI, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti. Il carattere universale dell’AUU consente di non esibire limiti di reddito, se non per fissare la cifra del sussidio mensile, variabile dai 175 euro ai 50 euro per figlio. Tra i beneficiari sono altresì inclusi i percettori del Reddito di Cittadinanza.

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Dal 1° gennaio 2023 le radicali modifiche ai criteri di accesso e di durata del Reddito ridurranno notevolmente la platea degli aventi diritto: l’ultima bozza della manovra ha ridotto a sette i mesi (anziché otto, sulla base dei precedenti diciotto mesi rinnovabili) in tutto, ulteriormente interrompibili nel caso in cui il lavoratore rifiuta l’unica proposta di lavoro da parte del Centro per l’Impiego. In realtà, sono stati però introdotti anche dei vantaggi: ma per i datori di lavoro privati, ossia coloro che assumeranno dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 percettori RdC. Per loro, uno sgravio contributivo fino a 8mila euro. Al lavoratore deve però essere offerto un contratto a tempo indeterminato.