Stipendio di 2.200€ | Quanto si avrà di pensione?

Qualche esempio di pensione relativa a uno stipendio indubbiamente alto circa 2200 euro al mese

sistemi pensionistici
Pensioni (Foto Adobe – Adobe.com)

Le possibilità di calcolo della pensione sono al momento numerose in Italia. Le riforme e i ritocchi al sistema pensionistico che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni hanno introdotto regole e norme che rendono articolato il quadro complessivo del sistema pensionistico italiano.

Al momento, in attesa delle legge di bilancio che confermerà le bozze esistenti, si delinea un sistema basato sul calcolo delle quote relative all’età anagrafica e a quella contributiva, la cosiddetta quota 103, cioè almeno 41 anni di contributi versati e 62 anni di requisito anagrafico. Ma i sistemi che nel corso del prossimo anno resteranno possibili per accedere alla pensione sono diversi, da Opzione Donna all’Ape sociale.

Simulazione per uno stipendio alto 220 euro al mese, quanto di pensione

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Pensioni (Foto Adobe – Pixabay.com)

In Italia i sistemi di calcolo sono diversi, come accennato, sono contributivo, retributivo e misto. È importante sapere da quando sono stati versati i contributi e gli altri dati necessari per il computo (retribuzione annua lorda, anni di contributi versati ed età anagrafica del lavoratore). Per esempio un lavoratore di 67 anni, con 40 anni di contributi e una retribuzione lorda all’anno di circa 43mila euro.

In questo caso la pensione è calcolata con il sistema misto. I primi 14 anni con quello retributivo, versati prima del 1996, i restanti 26 con quello contributivo. Sommando le quote che si ottengono con i due sistemi (vanno tenuti presenti aliquote retributive, montate contributivo, coefficiente di trasformazione), la cifra ottenuta corrisponde a circa 2100 euro netti al mese.

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Altro esempio un lavoratore di 67 anni e 26 anni di contributi con una retribuzione identica a quella dell’altro esempio. Il calcolo questa volta è completamente contributivo. Si deve valutare per prima cosa il montante contributivo, che si ottiene moltiplicando il 33% (i contributi versati) della retribuzione per 26 (gli anni di contributi). Sul montante contributivo si deve calcolare il coefficiente di trasformazione del 5,575%.

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Si ottiene l’importo annuo lordo e quindi la pensione netta al mese che corrisponde a circa 1250 euro. Quindi molto di meno rispetto all’esempio precedente, quasi 1000 euro. Ciò perché il sistema contributivo puro è molto meno vantaggioso per i lavoratori di quello retributivo e influisce in maniera determinante sul risultato finale.