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Revisione auto obbligatoria: cosa rischia chi omette o dimentica

Non bisogna dimenticare la revisione dell’auto, è un obbligo previsto dalla norma. Cosa si rischia in caso contrario

Revisione (Foto Adobe – pensioniora.it)

La revisione dell’auto non va confusa con il tagliando, si parla di check up della vettura diversi e da non sovrapporre. Si può dire che la revisione è una garanzia dell’efficienza e della sicurezza dell’auto ed è obbligatoria, al contrario del tagliando. La verifica deve essere effettuata da personale specializzato e con cadenza periodica.

La revisione rende possibile di avere un parco auto e moto circolanti sulle strade e autostrade efficiente e sicuro, non esclusivamente per il guidatore e i suoi passeggeri, ma per tutti gli utenti della strada. In più il controllo periodico consente di limitare le truffe nazionali e internazionali sul chilometraggio dei mezzi venduti da privati, attestando tra l e altre cose il chilometraggio reale del veicolo.

Cosa si rischia se non si rispettano le scadenze della revisione dell’auto

Carta circolazione (Foto Adobe – pensioniora.it)

La legge indica quali sono le scadenze della revisione. La prima va effettuata dopo 4 anni dall’immatricolazione dellauto. Dopo di che la scadenza diventa biennale, quindi ogni 2 anni bisogna ricordarsi dell’obbligo. Guidare con la revisione non in regola comporta una sanzione amministrativa salata e il ritiro della carta di circolazione.

Il Codice della strada va nel dettaglio:

  • da 173 a 694 euro: se il veicolo ha la revisione scaduta. In questo caso il veicolo può circolare solo per recarsi in officina a fare la revisione. C’è la riduzione del 30%, se pagata entro 5 giorni.
  • 346 euro se il veicolo non è stata revisionata per più di una volta. Ammessa la riduzione del 30% se pagata entro 5 giorni.
  • da 430 a 1731 euro se il tagliando di revisione è falso, la carta di circolazione è ritirata dale forze dell’ordine.
  • 1998 euro circolando con veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione. Possibile la riduzione del 30% entro 5 giorni.
  • da 1998 a 7993 euro se si circola a bordo del veicolo sospeso dalla circolazione, quindi violazione reiterata.

Queste regole di legge sono applicate a tutti i mezzi classificati come mezzi di trasporto promiscuo, ai caravan e ai veicoli del peso inferiore a 3,5 tonnellate per trasporto di oggetti e cose. Norme un po’ diverse coinvolgono le autovetture alimentate a metano e GPL che devono prestare attenzione alla sostituzione delle bombole del carburante, oltre che a rispettare le scadenze delle revisioni.

Pubblicato da
Vincenzo Pugliano