Superbonus prorogato, il Governo valuta: ecco per chi

In vista una proroga al Superbonus, la possibilità al vaglio dell’esecutivo, quali potrebbero essere i beneficiari dell’intervento

stretta detrazione fiscale
Cantiere (Foto Adobe – pensioniora.it)

Il discusso beneficio fiscale concesso per lavori di ristrutturazione edilizia di facciate, condomini, villette noto come Superbonus, continua a far parlare e a preoccupare le forze politiche della maggioranza di governo. Infatti la gestione della misura mette in agitazione l’esecutivo alle prese con gli “effetti negativi sui conti pubblici, che non lasciano margine ad altri interventi“.

Queste sono le parole del Ministro dell’economia Giorgetti evidentemente preoccupato per la tenuta del bilancio in una fase difficile per l’economia italiana. La decisione è tra un’ulteriore stretta ai cordoni del beneficio fiscale e delle proroghe per alcune limitate categorie di cittadini in difficoltà con i lavori di ristrutturazione edilizia. L’obiettivo è non mettere in difficoltà cittadini e imprese con lavori in ritardo e scarsa disponibilità delle banche alla cessione dei crediti.

Il Superbonus che cosa sta accadendo

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Cantiere (Foto Adobe – pensioniora.it)

Come accennato uno degli obiettivi resta consentire ad alcune categorie di cittadini di evitare altri problemi, prorogando il Superbonus per completare i lavori iniziati. In particolare c’è molta attenzione sui condomini. Il beneficio fiscale grava sui conti pubblici per 150 miliardi di euro per gli anni dal 2025 al 2028.

La percentuale di detrazione per i condomini scenderà al 70 per cento a partire dal 1° gennaio 2024, dal 110 per cento applicato a quanti avevano perfezionato la delibera e la successiva comunicazione nei tempi indicati dal governo. Il problema è che molto condomini sono in ritardo con i lavori e non finiranno entro i 31 dicembre, con il rischio di dover pagare le spese direttamente.

Quindi essendo la situazione difficile la proroga in questi casi sembra possibile. Di certo non sarà applicata a tutti, probabilmente a quanti hanno completato almeno il 60 per cento dei lavori. Del tutto esclusi da ogni proroga chi non è riuscito ad avviare la ristrutturazione. Non si esclude di utilizzare l’Isee per sostenere solo i contribuenti in maggior disagio.

Una prima proroga è stata concessa con il decreto Ominibus ad agosto che coinvolge le villette unifamiliari con lavori che continueranno fino al termine dell’anno, oltre alla scadenza precedentemente fissata al 30 settembre. Ma i problemi non terminano con queste decisioni.

 

La situazione dell’edilizia

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Superbonus (Foto Adobe – pensioniora.it)

Ad avere problemi è soprattutto il settore edilizio con i crediti bloccati dalla scarsa capacità delle banche di accettarli a fronte di una quantità enorme di cessioni. Questo resta un problema che anche il governo sta cercando di affrontare ma con scarsi risultati al momento.

Il problema principale resta tuttavia l’effetto delle agevolazioni sulla tenuta dei conti pubblici con previsione di spese arrivate a 61,2 miliardi di euro per il Superbonus e a 19 miliardi per il bonus facciate. Nella primavera scorsa la valutazione degli effetti sui conti è salita ancora toccando i 67 miliardi di euro e ora è calcolata in una cifra tra gli 80 e gli 85 miliardi. La conseguenza sarà la crescita del disavanzo pubblico nel 2023.

L’abbassamento dell’agevolazione al 70 per cento, la renderà meno attraente e appetibile, quindi gestibile in modo più semplice con le normali pratiche del finanziarie. Quindi una situazione in evoluzione per la quale però non dovrà tardare una soluzione per evitare ulteriori danni oltre che ai conti, alle imprese e ai cittadini.

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