Si accede ad un’interessante agevolazione per sostenere il canone mensile della casa presentando questa comunicazione. Di cosa si tratta
Gli esiti della crisi internazionale non si fanno attendere, né rinunciano ad echi nella vita quotidiana dei cittadini. È scontato che gli effetti maggiori si facciano sentire sulle fasce della popolazione più deboli, le stesse “avanguardie” che per prime hanno pagato lo scotto di due anni di stop da Coronavirus e ora si trovano a fronteggiare l’aumento dei prezzi dei beni di consumo e il caro bollette a cui ha contribuito il picco inflazionistico nel nostro Paese.
Questa tremenda formula ha portato alla nota erosione del potere di acquisto e alla correlata perdita della capacità di risparmio, esponendo molti cittadini alla rischio potenziale di dover rinunciare all’acquisto di taluni beni essenziali. Dopotutto questi ultimi rappresentano gli effetti “fisiologici” dell’inflazione; ma essa produce altresì una modifica in rialzo degli indici che sin da settembre prossimo si rifletterà sugli importi di pensioni e di alcuni stipendi.
Gli effetti, in un certo qual modo, positivi dell’inflazione sono spesso disallineati rispetto alla concorrenziale manifestazione dei risultati negativi sulle personali economie degli individui. E non basta, di certo, salvaguardare l’acquisto dei beni di prima necessità all’interno di un nucleo familiare. Tale istanza è ben nota ai percettori di Reddito o Pensione di Cittadinanza, i sussidi erogati per supportare i bassi redditi in provvisoria assenza di occupazione professionale.
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Tali sostegni economici raggiungono i soggetti interessati tramite una carta ricaricabile, emessa da Poste Italiane, sulla quale viene accreditato per 18 mesi rinnovabili un assegno mensile da consumare per le spese primarie, quali quelle verso beni alimentari, bollette e il pagamento di mutui e affitti. All’interno della misura, in particolare, circa la Pensione di Cittadinanza, il beneficiario può godere di un’ulteriore agevolazione.
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Va premesso che per richiedere la PdC è richiesta un’età minima di 67 anni (nessun limite per i disabili), un valore ISEE del reddito inferiore a 9.360 euro e un valore del patrimonio immobiliare al di sotto di 30.000 euro. Unicamente nel contesto del pagamento dell’affitto di casa, presentando un reddito ISEE inferiore a 7.560 euro, si ottiene una maggiorazione che accresce il reddito annuo a 9.360 euro. Significa pertanto integrare, ogni mese, la somma mensile pari a 630 euro, di un “bonus affitto” equivalente a 150 euro in più.