Cosa non si potrà pagare col pos nel 2023

Con la spinta alle transazioni elettroniche tutti gli esercizi commerciali devono acceppare pagamenti con il pos. Con delle eccezioni

pagamento pos obbligo
Pos (Foto Pixabay)

Il piano cashless del precedente governo, anzi, due governi fa, è stato una delle iniziative di maggior successo. Sarà perché quando agli italiani prometti di riempire il portafogli fanno carte false, sarà perché il trend era già avviato e serviva solo una spinta finale, il cashback e la lotteria degli scontrini hanno avuto molto successo. In particolare il cashback, grazie al quale milioni di italiani hanno attivato lo Spid ed iniziato a pagare con il pos anche piccole cifre.

Ed ora l’abitudine è rimasta, a maggior ragione da quando per legge gli esercenti non possono più storcere la bocca per i pagamenti di piccolo taglio con il pos. Tutti sono obbligati a consentire gli acquisti in modalità elettronica. In caso contrario è prevista una sanzione, se da parte dell’esercente c’è un rifiuto. La multa è di 30 euro più il 4% del valore del bene venduto. L’accertamento da parte delle autorità può avvenire solo tramite la denuncia del cliente che si è visto rifiutare la transazione elettronica. Ed a questo punto scatta la doppia sanzione.

Pagamenti con il Pos, chi ne è esonerato

pagamento pos obbligo
ATM (Foto Pixabay)

Oltre agli esercenti, sono obbligati a far pagare con il pos anche:

  • commercianti;
  • artigiani;
  • liberi professionisti (come ad esempio commercialisti, avvocati, ecc.);
  • tabaccai (tranne tabacchi, valori bollati e postali);
  • venditori ambulanti;
  • attività ricettive (alberghi, ristoranti, ecc.);
  • tassisti.

Leggi anche: Avviso clienti Libretti Poste | Occhio scadenza 31 dicembre

La sanzione scatta quando il clinte fa richiesta di pagamento pos con le carte, non comprende il rifiuto di qualunque transazione elettronica. Se ad esempio il cliente chiede di pagare con bonifico bancario, l’esercente può rifiutarsi senza cadere in alcuna multa. Tuttavia, come le nuove regole sui pagamenti elettronici hanno sottolineato, ci sono dei beni che sono esenti dal pagamento con il pos. Si tratta di tabacchi e valori bollati, sui quali è presente il monopolio di Stato.

Leggi anche: Molti non hanno notato questo nella tredicesima | Controlla

Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, il 24 ottobre scorso ha firmato determina in cui è dichiarato esplicitamente che “i tabaccai saranno esentati dall’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per i tabacchi ed i valori bollati