Busta paga, arriva il bonus Natale | Cos’è e a quanto ammonta

La busta paga di dicembre sarà più ricca per i lavoratori dipendenti. Il motivo principale è legato al Natale

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Busta paga (Foto Pixabay)

Ogni anno sotto Natale si addensa il maggior numero di festività. Si comincia con l’8 dicembre, dove si festeggia l’Immacolata concezione. Ed a seguire il 25 e 26 dicembre sono segnati in rosso sul calendario. Poi il primo dell’anno e l’epifania, ma a questo punto si sfora già al mese ed all’anno successivo. I lavoratori dipendenti sono legittimati ad ottenere un festivo per le date segnate in rosso sul calendario. Alcuni settori lavorativi sono costretti a lavorare durante i festivi. Come ad esmepio gli esercizi commerciali o i ristoranti.

Per loro essere aperti quando gli altri non lavorano è essenziale all’attività lavorativa. Ed i dipendenti costretti, volenti o nolenti a lavorare durante i festivi sono retribuiti con una percentuale maggiorata. Tutti gli altri percepiscono lo stipendio consuetudinario pur essendo dispensati dal lavoro.

Busta paga, le ferie non godute di dicembre

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Busta paga (Foto Pixabay)

Nella busta paga ci sono diverse voci e sezioni che contribuiscono a redigere il documento. In alto ci sono i dati anagrafici del lavoratore. Nella seconda parte il lordo ed il netto mensile. Nella terza le trattenute ed anche le ferie. La busta paga è un documento che deve essere inviato obbligatoriamente al datore di lavoro. Uno dei diritti pecuniari che i lavoratori dipendenti hanno, è di percepire un’indennità per le festività rimosse. Ciò significa che da parecchi anni, se alcuni giorni di festa non sono più rossi sul calendario, il datore di lavoro dovrà comunque erogare una cifra maggiorata per quel giorno.

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Inoltre il mese di dicembre quest’anno prevederà una busta paga più ricca. Perché? Non si parla solo della tredicesma o del bonus 150 euro per chi non l’ha percepito a novembre. Nel 2022 il 25 dicembre cade di domenica. Ciò significa che è un giorno di festa non goduto, dato che anche la domenica è un festivo. Di conseguenza viene retribuito in busta paga con una maggiorazione, proporzionale a quanto scritto sui contratti di lavoro nazionali. Dunque niente ponte 25 e 26, ma busta paga più ricca per tutti i lavoratori diepndenti.