Postepay | Informazioni importanti per il 2023

La Postepay è un prodotto Poste Italiane molto utilizzato. Ne esistono differenti modelli, a seconda delle esigenze del cliente

Postepay modelli 2023
Postepay (Foto Pixabay)

Da quando Poste Italiane ha tirato fuori dal cilindro la Postepay è diventata un’azienda credibile e di fiducia anche per i prodotti finanziari equiparati a quelli bancari, e non solo per i buoni fruttiferi postali. Difatti la Postepay si è imposta immediatamente sul mercato come un prodotto molto competitivo. La possibilità di avere una carta ricaricabile, dunque con un deposito limitato rispetto al conto corrente, è diventata un’opzione appetibile per differenti circostanze.

In primis per iniziare a rendere indipendenti i figli senza rischiare di andare “in rosso” con il conto. Con la ricaricabile si può controllare meglio prelievo e spese. Ed anche per gli acquisti online. Ricaricando ogni volta la cifra necessaria all’acquisto, si può navigare sul web senza rischi. La Postepay non è collegata ad un conto corrente.

Postepay, le diverse tipologie

Postepay modelli 2023
Postepay Evolution (Foto Pixabay)

Se si spulcia sul sito di Poste Italiane ci si rende conto subito che parlare “della” Postepay è errato. Meglio parlare “delle” Postepay. I prodotti che fanno capo a questo nome difatti sono molti. Ad iniziare il modello standard, il primo uscito sul mercato che poi si è evoluto con altre opzioni. La Postepay standard consente di prelevare presso gli ATM di Poste Italiane e gli ATM bancari sia italiani che all’estero che espongano il marchio VISA. La quota di rilascio, ovvero il costo della carta, sono 10 euro, con una ricarica minima di 5 euro. Il punto di forza della Postepay standard è che non ha costi di gestione annuali. Si possono prelevare al massimo 250 euro al giorno presso gli ATM, e la ricarica massima annuale è di 50mila euro. Tuttavia i servizi sono minimi e non ha l’Iban.

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Come è intuitivo pensare, il modello successivo alla standard è la Postepay Evolution. Essa ha servizi aggiuntivi come l’Iban e le cifre per gli acquisti online. Tuttavia perde il vantaggio della gratuità. Ha costi di gestione pari a 12 euro annui. L’importo di ricarica massimo sale a 100mila euro, e la possibilità di prelievo giornalero a 600. Il costo di emissione è di 5 euro più almeno 15 di ricarica iniziale. I modelli di Postepay sono molti di più, ma questi due sono i classici e più gettonati.