Invalidità civile e assegno sociale | Avviso importante

L’INPS pubblica un avviso sul proprio portale con le notizie per il 2023 rigardanti le pensioni, l’invalidità civile e l’assegno sociale

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Invalidità (Foto Pixabay – www.pensioniora.it)

L’invalidità civile per la democrazia italiana è una forma di tutela per l’assistenza rivolta “a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere”. Il ruolo di certificazione dell’invalidità civile viene ottemperato dall’INPS, l’ente pubblico che si occupa di previdenza ed assistenza sociale. Nello specifico, per poter accedere alle forme di sostegno pubblico, si deve passare attraverso un iter burocratico che da quando la pubblica amministrazione ha digitalizzato i suoi rapporti con il cittadino, si può espletare in buona parte online.

Per avere accesso all’assegno di invalidità civile è necessaria la validazione della Commissione medica dell’INPS, a cui il cittadino deve presentare la cartella medica con tutti gli esami necessari. La pratica viene avviata dal medico di base e si conclude con la decisione della commissione medica dell’ente.

Invalidità civile ed assegno sociale, il regime fiscale

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Assegno (Foto Pixabay – www.pensioniora.it)

L’assegno sociale invece è una forma di assistenza per conferire al cittadino in età non più da lavoro, dunque superati i 67 anni di età, un reddito mensile minimo, che al momento è inferiore ai 500 euro al mese, cifra inadeguata per qualunque stile di vita dignitoso. Per ricevere l’assegno sociale il cittadino deve dimostrare di non avere altri redditi e di non aver maturato altra contribuzione che può dare accesso ad una pensione di vecchiaia. In un comunicato stmpa datato il 27 dicembre, l’INPS avvisa i pensionati sulle ultime rivalutazioni degli assegni mensili in base all’indice di inflazione. La perequazione per il 2023 è stata fissata al 7,3%.

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Entro un determinato assegno pensionistico, ovvero 2.100 euro, che corrisponde a quattro volte la pensione minima, si può accedere al 100% dell’adeguamento, ovvero il 7,3% intero. Per le pensioni di misura superiore la percentuale va a diminuire, fino alle perìnsioni che superano i 5mila euro al mese, per cui l’indice di adeguamento è pari al 37%.

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Nello stesso comunicato l’INPS avverte che le prestazioni di invalidità civile e l’assegno sociale, che non sono tenute a subire tassazione, non avranno alcuna trattenuta fiscale dall’asseno mensile.

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